Chiusura stabile per il Ftse Mib, che archivia l'ultima seduta della settimana a quota 33.812 punti (+0,12%).
Sul fronte dei dati macroeconomici, negli Usa le spese personali per consumi sono salite dello 0,3% su base mensile a giugno, in linea con il consenso. Il deflatore dei consumi, ovvero l'indice dei prezzi per spese per consumi personali, è aumentato dello 0,1% su base mensile ed è salito del 2,5% a livello annuale. La componente core, sempre a giugno, è aumentata dello 0,2% su base mensile e del 2,6% a livello annuale. I redditi delle famiglie sono saliti dello 0,2% m/m nel mese scorso, leggermente al di sotto del consenso.
L'indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall'Universit del Michigan, secondo la lettura finale di luglio, si è attestato a 66,4 punti, di poco al di sopra del consenso (66 punti).
A piazza Affari riflettori sempre puntati sulla stagione delle trimestrali. In spolvero dopo i conti Eni (+3,34%) e Webuild (+2,45%). Poco mosse poi Enel (+0,15%) e Terna (+0,13%).
Non si sono invece arrestate le vendite su Stm, che dopo il -13,75% di ieri ha ceduto il 3,87%, complici i numerosi abbassamenti di stime e prezzi obiettivo da parte degli analisti.
Tonfo da -5,93% per Ariston, che ieri a mercato chiuso aveva annunciato la riduzione della guidance 2024, la seconda da inizio anno.
Al contrario, balzo da +30,67% per Immsi, dopo che Intermarine, cantiere navale del gruppo, e Leonardo Spa (+3,05%) hanno sottoscritto con la Direzione degli Armamenti Navali del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti (Navarm), nella forma di un raggruppamento temporaneo d'impresa, un contratto per la fornitura di unità navali per la ricerca e la bonifica delle mine e relativo supporto logistico integrato. Il valore dell'accordo è di 1,6 miliardi per la realizzazione di 5 unità e di circa un miliardo in opzioni per il completamento del programma.
pl