Le borse europee chiudono la settimana in rosso: Piazza Affari cede lo 0,6%% a 25.363 punti. Seguono Francoforte (-0,55%), Londra (-0,54%) e Parigi (-0,28%). Lo spread si attesta in area 108 punti, mentre il rendimento del Btp decennale è in calo allo 0,628%.
A far risalire i listini non sono bastati gli ultimi dati macro sul pil dell'Eurozona. Nel dettaglio è cresciuto oltre le attese il pil italiano nel secondo trimestre dell'anno, segnando un progresso del 2,7% a livello mensile e del 17% su base annua. Il risultato ha battuto le stime del consenso che lo vedevano a +1,5% in termini congiunturali e +15,6% in termini tendenziali.
Guardando complessivamente all'Eurozona l'indice dei prezzi al consumo nell'area euro a luglio, secondo la lettura preliminare, è salito del 2,2% su base annua, più di quanto atteso dal consenso che lo vedeva in crescita del 2%. Il dato è in accelerazione rispetto al +1,9% registrato a giugno. Lo ha reso noto l'Eurostat, che ha aggiunto che il tasso di disoccupazione nell'Eurozona si è attestato al 7,7% a giugno, in calo dall'8% di maggio. Il tasso è inferiore al consenso degli economisti che lo vedevano al 7,9%.
Anche Wall Street prosegue in calo per i timori sulla variante Delta del coronavirus. Il Dow Jones scende frazionalmente dello 0,05%, l'S&P 500 dello 0,46% e il Nasdaq Composite dello 0,87%. In flessione il rendimento del Treasury statunitense a 10 anni all'1,229%.
Per quanto riguarda il petrolio, il Wti e il Brent sono rispettivamente in crescita dello 0,11% a 73 dollari al barile e dello 0,16% a 75 dollari. L'oro si mantiene sopra quota 1.822 dollari l'oncia ma in flessione dello 0,5%. Poco mossa la situazione nel valutario. Il cross tra moneta unica e biglietto verde cede lo 0,22% a 1,186. (riproduzione riservata)