«Abbiamo l’ambizione di iniziare le prime consegne già all'inizio del 2026, e poi distribuirle nel corso dell’anno». Così Paolo Micucci, amministratore delegato di Citylife, a margine dell’apertura alla stampa del cantiere di CityWave, la cosiddetta torre orizzontale che sta prendendo vita nell’area urbanistica milanese interamente posseduta dalle Generali tramite la controllata immobiliare Generali Real Estate. «Avremmo l'ambizione di iniziare le consegne in modo da non avere alcun cantiere aperto durante le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026», ha confermato Aldo Mazzocco, amministratore delegato e direttore generale di Generali Real Estate e presidente di Citylife.
Il progetto, firmato dallo studio internazionale Big-Bjarke Ingels Group, prevede la costruzione nell’area di Citylife, nei pressi di largo Domodossola, di due edifici, denominati East e West, uniti da una struttura dinamica che ricorda un’onda (da qui il nome CityWave), della lunghezza di oltre 200 metri, attraversata da un’area verde. La superficie sarà di circa 63 mila metri quadri, di cui la parte maggioritaria sarà destinata agli uffici e il resto, circa 2.500 quadri, al retail. Alla fine del progetto il Business District di CityLife raggiungerà 200 mila metri quadri i superficie.
«La programmazione dei lavori», ha detto il direttore tecnico di Citylife, Marco Beccati, «prosegue in linea con le previsioni nonostante condizioni meteo non sempre favorevoli. Nel breve avvieremo la demolizione dell’attuale asse viabilistico che collega il piano strada con il piano di ingresso torri per creare quel collegamento fisico tra i due fabbricati in elevazione attraverso una struttura costruita con cavi in acciaio e legno: un unicum nel panorama delle costruzioni».
Un aspetto importante riguarda la commercializzazione dell’area, come ha evidenziato Micucci nel corso della presentazione. «Abbiamo già contratti firmati per il 50% degli spazi, e siamo in trattative con altri soggetti per il resto dell’area: qualora questi accordi andassero in porto potremmo dire di aver occupato l’80% degli spazi complessivi». Bocche cucitissime su chi saranno gli occupanti della torre, anche perché le trattative attuali sono schermate dagli accordi di riservatezza tipici del caso.
Dopo la costruzione delle iconiche tre torri (attualmente occupate dalla stessa Generali, da Allianz e dalla società di consulenza PwC) e di questa torre orizzontale in fase di costruzione, nell’area di Citylife arriveranno probabilmente nuovi progetti. «Citylife non è finito», ha confermato Micucci. «Dapprima penseremo alla riqualificazione del padiglione delle Scintille, dove verrà sviluppato uno spazio per gli eventi». E poi rimane un ultimo lotto, «dove adesso ci sono i campi da tennis: si parla di circa 7 mila metri quadri, quindi non si tratterà di una torre: ci sarà un oggetto di dimensioni ridotte, la cui natura è ancora allo studio». (riproduzione riservata)