Tutto pronto, si taglia il nastro. La nuova ala del terminal di Sea Prime - la costola del gruppo milanese Sea dedicata alla business aviation - a Milano Linate apre oggi, 3 marzo 2026, dopo due anni di lavori. La struttura di 2 mila metri quadrati, pensata per fornire servizi aggiuntivi ai clienti business (chi sceglie di viaggiare con comfort maggiori e percorsi distinti dai passeggeri dell’aviazione generale), serve per intercettare una domanda crescente: nel 2025 Sea Prime ha gestito quasi 36 mila movimenti (+7%), con un incremento di circa il 40% rispetto al 2019.
L’ampliamento appena concluso include nuove lounge per l’accoglienza dei passeggeri e aree di parcheggio più estese, oltre al restyling delle infrastrutture preesistenti.
«Nel piano industriale 2025-2029 di Sea ci sono investimenti per circa 800 milioni di euro e nel primo anno abbiamo rispettato gli obiettivi, con quasi 150 milioni di investimenti», spiega Armando Brunini, amministratore delegato di Sea. «Con l’inaugurazione del nuovo terminal confermiamo l’impegno del gruppo nello sviluppo infrastrutturale e nel rafforzamento della competitività del sistema aeroportuale milanese».
Con la nuova ala Sea Prime conta di proseguire il percorso di crescita intrapreso negli anni passati. «Il 2025 è stato un anno molto positivo», conferma Chiara Dorigotti, amministratrice delegata di Sea Prime, che gestisce gli hub milanesi di Linate e Malpensa. «Linate Prime ha registrato una crescita del traffico di business aviation del 7%, risultando secondo in Europa per incremento dopo Madrid (+9%), e ha trainato i risultati italiani portando a un aumento del 7,5% a livello nazionale. Parigi, per fare un paragone, si è fermata allo 0,7% e la Francia ha riportato un incremento complessivo dello 0,6%».
Il trend positivo prosegue nei primi mesi del 2026, grazie anche al volano dei Giochi di Milano Cortina. «Le Olimpiadi, unite alla fashion week, hanno avuto un impatto visibile: tra gennaio e febbraio abbiamo visto un incremento del traffico del 13,5%», aggiunge Dorigotti. «Secondo i dati di WingX, l’incremento generato da Milano Cortina negli scali del Nord Italia è stato del 38%, superiore al 34% stimato per le Olimpiadi di Parigi nel 2024. Nei nostri terminal abbiamo trasportato ad esempio alcune delegazioni, molti voli di sponsor, ospiti, spettatori e atleti».
I terminal di Sea Prime a Milano Linate e Malpensa pesano, da soli, per circa la metà del traffico della business aviation italiana. Il dato non sorprende, dal momento che i due scali fanno da porta di ingresso per una città, Milano, che negli ultimi dieci anni ha iniziato a intercettare viaggiatori sempre più di fascia alta. «Dopo Expo 2015 Milano è diventata molto attrattiva, soprattutto per stranieri e Ultra-High Net Worth Individuals (chi ha disponibilità superiori a 30 milioni di dollari, ndr), per ragioni sia strutturali sia legate a grandi eventi come Olimpiadi, Fashion Week, Formula 1 e altri appuntamenti sportivi», ribadisce Dorigotti. «Malpensa e Linate hanno beneficiato della crescita della città».
Il decennio che ha visto il riposizionamento di Milano come meta premium è coinciso di fatto con il pieno sviluppo di Sea Prime, la cui attività era iniziata nel 2014 con l’acquisizione di Ata da parte del gruppo Sea, controllato dal Comune di Milano (al 54,8%) e da F2i, nel capitale dal 2012. «Il mercato della business aviation è importante per noi, per questo abbiamo deciso di creare una società ad hoc», sottolinea l’ad di Sea Brunini.
Con Expo 2015 è arrivato anche il primo intervento di Sea Prime. «Abbiamo fatto un restyling dell’aerostazione», ricorda Dorigotti. «Dopodiché, nel 2017 abbiamo costruito a Linate il decimo hangar e nel 2023 abbiamo aggiunto l’undicesimo, dedicato anche alla manutenzione oltre che al ricovero di aerei di ultima generazione, e ampliato il piazzale aeromobili. A Malpensa abbiamo inaugurato il terminal Prime nel 2019 e introdotto il servizio fast track, che ormai è diventato uno standard per squadre sportive, band musicali e clienti corporate in arrivo a Milano per eventi di vario tipo». (riproduzione riservata)