Il Ftse Mib archivia in rialzo dello 0,9% a 33.590 punti una seduta per lo più orfana di dati macro, con il faro già puntato sulla lettura finale di agosto dell'inflazione negli Stati Uniti, mercoledì, e sul meeting del Consiglio direttivo della Bce di giovedì. Nessuna indicazione da parte dei banchieri centrali nella giornata odierna, ma il mercato e il consenso degli analisti sono unanimi nell'aspettarsi un taglio di 25 bp, come segnalano da Rbc Capital Markets.
"Qualsiasi altra decisione sarebbe una sorpresa inaspettata", commentano gli esperti, che ribadiscono il focus dei mercati sull'aggiornamento delle proiezioni dello staff.
A Piazza Affari, tonico il comparto bancario, che come sempre sostiene l'andamento dell'indice principale. B.P.Sondrio +2,62%, Mediobanca +1,54%, Unicredit +1,05% a 36,605 euro, Intesa Sanpaolo +1,64% a 3,7265 euro, Bper +0,35%, Banco Bpm +0,75% a 5,95 euro. A contribuire al sentiment del settore anche un report ottimista di JpMorgan in attesa della prossima stagione delle trimestrali. Una revisione al rialzo delle stime sull'Eps ha portato gli analisti a rivedere i target su Intesa Sanpaolo da 4,4 a 4,7 euro, su Unicredit da 46 a 49 euro e su Banco Bpm da 5,4 a 6 euro, confermando i rispettivi rating.
In evidenza anche gli asset manager, con Anima H. che vola a +4,08%. B.Generali (+1,36%), dal canto suo, ha realizzato ad agosto una raccolta netta di 378 mln euro (+53% a/a) portando il totale cumulato da inizio anno a 4,4 mld, (+11% rispetto ai primi otto mesi del 2023).
In territorio positivo pure i titoli del comparto energetico come Prysmian (+2,13%) e Saipem (+0,78%). Quest'ultima ha presentato il primo prototipo a grandezza naturale di XolarSurf, soluzione all'avanguardia per il solare galleggiante sviluppata da Moss Maritime, controllata norvegese. Fuori dal paniere principale, Acea segna un +1,21% dopo aver comunicato l'ingresso in Sicilia, e più precisamente a Siracusa, dove in Rti mediante la controllata molisana si è aggiudicata una gara da 1,2 mld euro per il servizio idrico.
In deciso rialzo anche Seco (+2,35%) che ha lanciato Clea OS, un framework embedded Linux, nuovo componente dello stack software Clea, progettato per semplificare lo sviluppo e la manutenzione di sistemi complessi che richiedono elevata affidabilità e sicurezza. Ancora, Landi R. guadagna il 5,39% in chiusura dopo conti semestrali - pubblicati venerdì a mercato chiuso - che, nonostante un miglioramento registrato nel secondo trimestre rispetto al primo, potrebbero portare alla revisione al ribasso delle stime sul 2024, come segnalato dagli analisti di Equita e di Banca Akros.
Il giudizio degli analisti di Intermonte e di Mediobanca Research ai conti di Lu-Ve spinge poi il titolo a salire di un 3,11% in chiusura. I secondi, in particolare, sottolineano una marginalità e una generazione di cassa migliore delle attese nel secondo trimestre.
Infine, tra i titoli in calo, si segnala Dexelance (-2,53%), che nel primo semestre ha registrato ricavi per 151 mln euro, con una variazione organica leggermente negativa (-x%), e un utile netto in calo a 1 mln euro contro i 5,8 mln dello stesso periodo del 2023.