Seduta in rialzo per il listino milanese (+1,16%) dopo che ieri la Fed ha tagliato i tassi di 50 punti base. Il mercato assegna ora una probabilità del 64% a un ribasso da 25 pb al prossimo meeting di novembre.
La Banca centrale inglese invece oggi ha votato, con una maggioranza di membri del Monetary Policy Committee di 8 a 1, per mantenere il bank rate al 5%. Uno dei banchieri avrebbe preferito invece ridurlo di 25 punti base, portandolo al 4,75%.
Negli Usa da segnalare che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 219.000 unità, in calo di 12.000 rispetto al dato rivisto della settimana precedente.
A piazza Affari rimbalza Campari (+9,54%). La holding lussemburghese Lagfin, che la controlla con il 51,4% del capitale, ha annunciato l'intenzione di comprare fino a 100 milioni di euro di azioni del gruppo.
Brillanti dopo i conti Mfe A (+14,08%) e Mfe B (+15,24%). Nel primo semestre il gruppo ha messo a segno un +7,8% anno su anno dei ricavi consolidati e un utile netto salito del 20,2% a/a a 104,7 milioni di euro.
In rally pure Prysmian (+3,96%) che ha aggiornato i nuovi massimi storici. Bene inoltre Moncler (+1,97%): in un report dove vengono delineate le idee di investimento nell'equity europeo secondo Hsbc, l'unico titolo italiano tra i 27 su cui viene ribadito il rating buy è proprio Moncler, con prezzo obiettivo fissato a 65 euro.
Focus infine su B.Mediolanum (+1,63%) dopo che la Corte europea ha annullato la decisione della Bce del 2016 che negava l'acquisizione di una partecipazione qualificata nella stessa Banca Mediolanum da parte di Silvio Berlusconi.