L'indice Ftse Mib archivia la seduta in calo dello 0,51% a 33.640 punti, con l'attenzione degli investitori divisa tra la stagione delle trimestrali e il contesto geopolitico. Priva di spunti l'agenda macro, con il faro già puntato al Fomc del 31 luglio in attesa di indicazioni su un primo taglio ai tassi d'interesse da parte della Federal Reserve.
Le principali compagnie aeree hanno deciso di sospendere i voli verso il principale aeroporto internazionale del Libano, temendo un'escalation del conflitto. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in visita al campetto dove un missile lanciato dal territorio libanese ha provocato la morte di 12 adolescenti nel weekend ha annunciato rappresaglie.
Nel frattempo, in Francia, continuano gli attacchi vandalici in occasione delle Olimpiadi. A essere danneggiate, questa volta, sono state le reti in fibra ottica di alcuni operatori telefonici come Sfr, Bouygues e Free.
A piazza Affari, Leonardo Spa (+1,41%) è in evidenza in attesa dei conti e in vista della possibile escalation del conflitto mediorientale. Bene anche Stm (+1,09%), che recupera terreno dopo le vendite della scorsa settimana, ed Eni (+0,98%), promossa a outperform da sector perform da Royal Bank of Canada grazie alla strategia di cessioni di quote di minoranza dei satelliti, Plenitude ed Enilive.
Passando alla carrellata di trimestrali, Diasorin (-0,38%) in scia ai conti semestrali ha rivisto al rialzo la guidance per l'intero 2024, stimando un fatturato per la divisione Covid attorno ai 30 mln euro, una top line ex-Covid in crescita tra il 6% e il 7% e margine Ebitda adjusted attorno al 33%. Il titolo, segnalano da Mediobanca Research, ha messo a segno da inizio anno un rialzo dell'11%.
Piaggio (-6,03%), dal canto suo, ha riportato nei primi sei mesi un utile netto in calo del 19,6% su base annua a 52,1 mln euro. Il cda ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario a valere sull'esercizio 2024 da 11,5 cent per azione. In calo anche Fiera Mi. (-2,73%): la società ha riportato un utile netto di 22,6 mln euro contro i 25,7 mln del primo semestre 2023.
Ancora, Iren lascia sul terreno uno 0,93%. L'azienda ha registrato nel corso dei primi sei mesi numeri di poco superiori a quelli dello stesso periodo del 2023 e, in particolare, l'utile netto è salito del 2% a/a a 145 mln euro. Cir poi chiude poco mossa (+0,52%), con il gruppo che ha registrato un risultato netto di 114,3 milioni, a fronte di un utile di 14 milioni nel primo semestre 2023, grazie a operazioni straordinarie che hanno generato plusvalenze.
Infine, si segnala che Webuild (+1,82%) mediante la controllata americana Lane si è aggiudicata un contratto da circa 208 milioni di dollari (191 milioni di euro) per lavori di ammodernamento della Naval Air Station Oceana, base aerea della Marina militare degli Stati Uniti in Virginia.