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Milano e Venezia colpite dal Covid-19 in termini di turismo, trasporti e fiscalità
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Milano e Venezia colpite dal Covid-19 in termini di turismo, trasporti e fiscalità

di Marco Vignali
28 ottobre 2020, 13:30

Per Moody's i soggiorni nelle strutture ricettive diminuiranno del 51% a Venezia e del 47% a Milano, facendo crollare i ricavi derivanti dal turismo. Gli introiti dei trasporti scenderanno a 350 milioni per Milano e a 26,4 per Venezia. Mentre il gettito fiscale è già calato rispettivamente del 32% e del 33% da gennaio ad agosto

Gli effetti del coronavirus in Italia sono stati, dati alla mano, tra i peggiori di tutta Europa. Il Bel Paese, che da sempre poggia la sua solidità finanziaria su attività quali il turismo, trasporti e piccole-medio imprese, ha dovuto affrontare sfide decisamente imponenti che ad oggi, purtroppo, non possono ancora dirsi superate.

Moody's Investor Service ha confrontato le città di Milano, su cui ha un rating Baa3 con outlook stabile, e di Venezi (il giudizio è Ba1 con outlook stabile), evidenziando l'impatto che la pandemia ha avuto su entrambe. I criteri di una tale valutazione poggiano su due aspetti chiave per l’economia di questi centri, il turismo e il trasporto, e su uno di più ampio raggio, la riduzione e il rinvio delle riscossioni fiscali.

"Riteniamo Milano più resiliente dal punto di vista fiscale ed economico, anche se Venezia ha ridotto maggiormente la sua spesa operativa per far fronte pandemia. Pensiamo che Milano sia meglio posizionata nella transizione verso servizi più sostenibili, un driver importante per la qualità del credito a lungo termine, dato che la recessione senza precedenti innescata dal Covid-19 sta stimolando entrambi i fornitori di servizi, compresi i governi locali, e i produttori a ripensare i loro modelli di business per renderli più sostenibili", si legge nel report.

Per quanto riguarda il turismo, le restrizioni alla mobilità e la diffusione dell'epidemia hanno frenato notevolmente i flussi sia all’interno dell’Italia che verso la stessa. Rispettivamente secondo e terzo centro turistico italiano per capacità ricettiva, Venezia e Milano sono state ovviamente tra le città più gravemente colpite.

"Venezia è più esposta al turismo internazionale", evidenziano gli analisti di Moody’s. "Nel 2019, il 73% dei turisti a Venezia proveniva dall'estero, rispetto al 60% di Milano. Nel 2020, il turismo internazionale diminuirà complessivamente del 58% rispetto al 2019, mentre il turismo nazionale diminuirà del 31%, stando ai dati dell'ultimo Bollettino Nazionale del Turismo Italiano. Anche tenendo conto dell'aumento delle strutture ricettive, del 6,9% a Venezia e del 9,4% a Milano nel 2019, ci aspettiamo un calo significativo del turismo in entrambe le città. Nel 2020, stimiamo che i soggiorni nelle strutture ricettive diminuiscano del 51% a Venezia e del 47% a Milano, sempre su base annua".

Di conseguenza, gli strategist del gruppo prevedono che per Venezia le entrate fiscali legate al turismo scenderanno a 12 milioni di euro nel 2020, un calo di circa 11 milioni rispetto ai 33 del 2019. Milano, invece, dovrebbe evidenziare un calo da 55 a 15 milioni. "Prevediamo una ripresa graduale del turismo, con entrate fiscali pari a 35 milioni di euro a Milano e a 23 milioni di euro a Venezia nel 2021, tornando ai livelli pre-crisi solo nel 2022", sottolineano da Moody’s. I bilanci di Milano e Venezia risentono anche del calo nei ricavi derivanti dal trasporto locale e dalla riscossione delle multe, quasi il 50% in meno rispetto al 2019.

Gli introiti derivanti dalla mobilità, secondo Moody's, dovrebbero scendere a 350 milioni di euro per Milano e a 26,4 per Venezia. I ricavi legati alla mobilità in rapporto ai ricavi operativi sono più elevati a Milano, che vantava un dato pari al 21% nel 2019, mentre a Venezia contano appena per il 7%. "Ci aspettiamo un effetto indiretto dal trasporto sui bilanci delle città attraverso perdite a carico delle società di trasporto partecipanti come Azienda Trasporti Milanesi per Milano e Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano a Venezia, con le perdite che sono state di circa il 90% nel secondo trimestre del 2020 rispetto al primo quarto del 2019", si legge nel report di Moody’s.

Entrambe le città dovranno coprire le perdite finanziarie con il proprio capitale, ma questo scenario esercita una pressione supplementare sui rendiconti di Milano e di Venezia, in sono ambedue pienamente sostenute dai comuni. Si stima che l'indebitamento finanziario di Avm (Azienda veneziana della mobilità) rappresenti il 33% del debito netto diretto e indiretto di Venezia, mentre Atm rappresenta l'1% per Milano.

Il Governo centrale sta affrontando l'impatto della pandemia sulla mobilità locale con un fondo aggregato di 900 milioni di euro, che sarà trasferito alle società partecipanti responsabili del trasporto locale. Anche se i criteri di ripartizione non sono stati ancora divulgati, "ci aspettiamo che entrambe le città ricevano una parte consistente, ma è improbabile che si copra interamente la perdita correlata", argomentano da Moody’s.

Infine, il rinvio della riscossione delle imposte da parte di società e famiglie rappresenta un'ulteriore potenziale minaccia per la liquidità delle due città. Da gennaio ad agosto 2020, il gettito fiscale è diminuito del 33% a Venezia e del 32% a Milano. In questo contesto, il Governo è intervenuto per trasferire le risorse alle amministrazioni locali: a partire proprio da agosto, i trasferimenti sono aumentati del 103% per Milano e del 95% per Venezia. "Tuttavia", evidenziano gli analisti, "è altresì vero che una tale strategia, qualora dovesse proseguire fino al 2021, porrebbe nuove pressioni sulle finanze del Governo, già tutt'altro che solide".

Sia Milano che Venezia hanno affrontato la pandemia con solide condizioni di bilancio, con Milano più resiliente dal punto di vista della liquidità e dell'economia nel medio periodo. Considerando i dati di cassa, da inizio 2020 ad oggi, entrambe le città hanno registrato una significativa diminuzione dei ricavi operativi, con una contrazione del 17% a Milano e del 12% a Venezia, sempre rispetto al 2019.

"Nonostante il forte contenimento delle spese operative di Venezia rispetto a Milano nei primi otto mesi dell'anno, consideriamo Milano più robusta in termini di disponibilità di cassa. Milano, infatti, registra una disponibilità finanziari pari al 56% dei ricavi operativi di fine 2019, rispetto a un comunque solido 26% di Venezia. Secondo le nostre previsioni, a fine 2020 Milano presenterà una disponibilità pari al 61% dei ricavi operativi rispetto al 37% stimato per Venezia", concludono da Moody's. (riproduzione riservata)



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