Le borse europee hanno chiuso la giornata tirando nuovamente il fiato dopo che Wall Street ha virato in negativo nonostante l’apertura in rialzo. Il listino milanese ha messo a segno una performance poco al di sotto della parità, chiudendo a 23.240 punti circa, in calo dello 0,26%. Anche il Ftse 100 ha chiuso intorno alla linea dello zero, mentre sono stati lievemente più consistenti i ribassi di Cac (-0,32%) e Dax (-0,52%).
Da segnalare che la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha affermato che i Paesi dell'Eurozona dovrebbero mantenere la propria politica di stimolo fiscale "per tutto il 2021 e forse anche nel 2022". Lo spread Btp/Bund ha proseguito la contrazione dei giorni scorsi, chiudendo in calo di due punti a 93,88 punti base.
Non bastano le buone trimestrali e una lettura dell'inflazione core inferiore alle attese per sostenere il sentiment di Wall Street, che vira in negativo nonostante le novità positive sul tema dei vaccini da un lato e sulle prospettive sugli stimoli fiscali negli Usa dall'altro. Sul fronte dei dati macro, l'inflazione negli Stati Uniti è cresciuta dello 0,3% a livello mensile a gennaio ed è salita dell'1,4% su base annuale (+0,3% m/m e 1,5% a/a il consenso). L'indice dei prezzi al consumo core, attentamente monitorato dalla Fed, è rimasto invariato a livello congiunturale ed è aumentato dell'1,4% a/a (+0,2% m/m e +1,6% a/a il consenso).
Continua il momentum positivo delle materie prime: l’oro si muove in rialzo dello 0,20% a ridosso dei 1840 dollari, mentre Brent e Wti accelerano ulteriormente consolidando i risultati dei giorni scorsi, con il primo addirittura sopra quota 61 dollari. Torna prepotentemente sopra quota 1,2130 anche il cross euro-dollaro, con la valuta comune ulteriormente rafforzata dalle parole di Lagarde. (riproduzione riservata)