Le principali piazze europee hanno chiuso la seduta positive, spinte dall’apertura in progresso di Wall Street. In particolare, Milano ha chiuso in rialzo dell'1,11% ed in linea con Dax (+1,46%), Cac (+1,90%) e Ftse 100 (+0,66%). Chiude stabile lo spread, tornato ormai intorno al livello pre-crisi di 113 punti base.
Sul fronte dei vaccini, da segnalare che il candidato russo Sputnik V ha mostrato alti livelli di efficacia e sicurezza in uno studio peer-reviewed pubblicato oggi, dando un potenziale impulso all'obiettivo del Cremlino di promuovere il vaccino anche all'estero e frenare la pandemia in Russia.
Per quanto riguarda i dati macro, invece, il pil dell'area euro ha segnato una contrazione dello 0,7% nel quarto trimestre rispetto al periodo precedente, in cui era rimbalzato del 12,4% dopo il crollo pandemico, e secondo Eurostat l'intero 2020 si è chiuso con una flessione del 6,8%. Il dato è comunque migliore di quanto atteso dal consenso degli economisti che si aspettavano una contrazione dell'1,2% trimestre su trimestre.
Prosegue in netto rialzo Wall Street, con il Dow Jones attualmente a +1,90%. Gli investitori restano focalizzati sul piano di stimoli fiscali, in attesa dei conti di Amazon e di Alphabet. Sul fronte stimoli, un gruppo di senatori repubblicani statunitensi avrebbe delineato una propria proposta da circa 618 miliardi di dollari, che includerebbe un nuovo round di pagamenti diretti da 1.000 dollari per molti americani. Di contro, tuttavia, Joe Biden e i democratici hanno iniziato un processo che consentirebbe loro di approvare il piano da 1.900 miliardi di dollari senza il sostegno dei repubblicani.
Si arresta la corsa dell’argento, che ripiomba a 27 dollari, in calo di oltre l’8% dopo lo stop ai retail. Male anche l’oro, pericolosamente sceso sotto quota 1.850 dollari (attualmente scambia a 1839 dollari, in calo dell’1,30%). Guadagni decisi per il petrolio, con Brent e Wti che si muovono in rialzo di oltre 2 punti percentuali, rispettivamente a 57,70 e 54,90 dollari al barile. Sul fronte valutario, la moneta comune perde ancora terreno rispetto al biglietto verde e alla sterlina, con il cross valutario euro-dollaro in calo dello 0,24% a 1,2030 e il cambio euro-sterlina in rosso dello 0,09%. (riproduzione riservata)