Chiusura in calo per il listino milanese con il Ftse Mib che a fine giornata ha ceduto l'1,5%.
Hanno tenuto banco le parole di Giancarlo Giorgetti. "Stiamo per approvare una legge di bilancio in cui saranno chiesti sacrifici a tutti", ha detto il ministro dell'Economia, intervistato da Bloomberg, aggiungendo che "è uno sforzo che tutto il sistema Paese deve fare, piccole medie e grandi aziende, soprattutto la pubblica amministrazione che sarà chiamata a essere molto più performante e produttiva, a fare risultati migliori con spese inferiori".
Molti i dati macro pubblicati oggi. Da segnalare che l'Indice Hcob Pmi della Produzione Composita dell'Eurozona, che consiste in una media ponderata dell'Indice Hcob Pmi della Produzione Manifatturiera e dell'Indice Hcob Pmi dell'attività terziaria, una volta destagionalizzato, si è posizionato a settembre in territorio di contrazione e per la prima volta da febbraio.
Dal picco in tre mesi di 51 punti ad agosto, l'indice principale è sceso a 49,6, indicando un marginale calo dell'attività del settore privato a fine terzo trimestre. Gli andamenti settoriali di settembre sono peggiorati, con la produzione industriale dell'Eurozona in declino accelerato, il più rapido di quest'anno, mentre la crescita del terziario è rallentata ai minimi in sette mesi.
Il Pmi servizi della Gran Bretagna, invece, nella lettura finale di settembre, si è attestato a 52,4 punti dai 53,7 di agosto, tornando a calare dopo l'accelerazione del mese precedente.
Negli Usa invece il Pmi servizi settembre, si è attestato a 55,2 punti, in lieve calo rispetto ai 55,7 registrati a settembre, mentre l'indice Ism non manifatturiero si è attestato a 54,9 punti, in aumento rispetto ai 51,5 e nettamente al di sopra del consenso a 51,7 punti.
A Milano sempre in salita Tim (+1,62%) dopo che il ministero dell'Economia e delle Finanze insieme con Retelit (controllata di Asterion Industrial Partners) ha presentato un'offerta al gruppo per acquisire l'intero capitale di Sparkle. La proposta in esclusiva di acquisto, soggetta alle usuali pratiche di mercato, è pari a 700 milioni di euro totali ed è valida fino al 15 ottobre.
Focus pure su Intesa Sanpaolo (-0,81%) su cui Intermonte ha alzato da 4,6 a 4,8 euro il prezzo obiettivo. La raccomandazione è confermata ad outperform.
Segni più su Bper (+0,43%) e Unicredit (+0,03%) mentre ha perso terreno Stellantis (-4%) su cui Barclays ha abbassato il giudizio da overweight a neutral, con prezzo obiettivo che scende da 23 a 12,5 euro.
Carlos Tavares in pensione dal 2026? "È un'opzione". A dirlo è stato lo stesso ceo di Stellantis, il cui mandato scade a gennaio 2026, parlando con i giornalisti al termine di una visita allo storico stabilimento Peugeot di Sochaux, in Francia. Parole che avvicinano il ritiro del manager portoghese e che sembrano confermare le indiscrezioni dei giorni scorsi, secondo le quali il presidente di Stellantis, John Elkann, ha già dato il via alla ricerca di un successore per il posto di ceo del gruppo automobilistico occupato dal 2021, quando la società è nata, da Tavares.
Male infine Diasorin (-4%), Saipem (-3,59%) e Leonardo Spa (-2,56%). In rosso pure B.Mps (-2,82%). Entro fine anno il Tesoro metterà sul mercato una nuova tranche di Mps. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, durante il suo intervento all'evento The Future of Finance organizzato da Bloomberg, spiegando che "sarà un autunno-inverno denso" sul fronte privatizzazioni: il Mef metterà in vendita anche una tranche di Poste.