Le borse europee toccano i minimi da luglio nel corso della seduta e chiudono in profondo rosso (Milano -1,35%, Parigi -1,14%, Francoforte -1,33%, Londra -0,99%). La corsa dei prezzi dell'energia fa temere agli investitori che le spinte inflattive non siano transitorie e possano portare all'intervento più drastico del previsto delle banche centrale e frenare la ripresa. Così anche Wall Street si mantiene sotto la parità con il Dow Jones che segna -0,69%, l'S&P a -0,59% e il Nasdaq a -0,30%.
Sul fronte dei dati macro, in base alle stime dell'Automatic Data Processor, negli Usa è stato registrato a settembre un aumento dei posti di lavoro nel settore privato pari a 568.000 unità. Il dato ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano una crescita dei posti pari a 475.000 unità. Le scorte settimanali di greggio Usa sono risultate invece pari a 420,887 milioni di barili, in aumento di 2,345 milioni di barili rispetto alla settimana precedente (invariato il consenso).
Il petrolio si mantiene in leggero calo rispetto ad inizio giornata. Dopo aver toccato i massimi dal 2014, il Wti perde adesso dell'1,77% a 77,53 dollari al barile, mentre il Brent dopo aver superato gli 83 dollari è sceso a 81 dollari al barile (-1,71%). L'oro intanto tratta sotto i 1.800 dollari l'oncia a 1.757. Lo spread Btp/Bund è in rialzo a 107 punti, mentre il rendimento del Btp decennale è in calo allo 0,88%. (riproduzione riservata)