Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,53% a 27.522 punti, al top dal 2008. E' seguita da Francoforte, che registra un progresso dello 0,43% oltre i 16 mila punti, Parigi che sale dello 0,53% sfiorando quasi i 7 mila punti (6.987) e Londra che termina la giornata a +0,43%. Contrastata Wall Street, con il Dow Jones che scivola allo 0,25%, mentre l'S&P e il Nasdaq salgono rispettivamente dello 0,24% e 0,63%.
Dopo che la Fed ieri ha annunciato l'inizio del tapering per il mese di novembre lasciando invariati i tassi di interese, oggi la Bank of England ha decisio di non alzare i tassi lasciando lo scenario aperto per i prossimi mesi e facendo così accellerare al ribasso la sterlina. Nel valutario, infatti, il cross tra sterlina e biglietto cede l'1,29% a 1,35. Anche la moneta unica perde terreno sul biglietto verde: -0,54% a 1,15. In flessione i rendimenti dopo la fiammata di inizio settimana: il Btp decennale è in calo allo 0,9345 mentre lo spread Btp/Bund segna 117 punti. In calo anche il rendimento del Treasury statunitense all'1,537%.
A trattare al rialzo è invece il petrolio (il Brent sale allo 0,84% a 82,28 dollari al barile, mentre il Wti tratta sulla soglia degli 80,84 dollari) dopo che l'Opec e i suoi alleati hanno concordato di attenersi ai piani per aumentare la produzione di petrolio di 400 mila barili al giorno da dicembre, non cedendo alle ultime richieste degli Usa. In progresso, infine, anche l'oro dell'1,7% a 1.793 dollari l'oncia. (riproduzione riservata)