Chiusura debole per l'azionario milanese nella prima seduta della settimana: Ftse Mib -0,24% a 33.679 punti.
Sul fronte dei dati macroeconomici, l'indice destagionalizzato Hcob Pmi composito della produzione dell'Eurozona, calcolato sulla base dell'85% circa delle risposte solitamente raccolte dall'indagine e redatto da S&P Global, è sceso al di sotto della soglia di 50 punti, attestandosi a settembre a quota 48,9 dai 51 di agosto.
Il Pmi manifatturiero degli Stati Uniti, nella lettura preliminare di settembre, si è invece attestato a 47 punti, in calo rispetto ai 47,9 di agosto e sui minimi di 15 mesi.
A piazza Affari in calo del 3,32% Unicredit; la banca ha presentato alla Bce istanza per l'acquisizione di una partecipazione superiore al 10% e fino al 29,9% in Commerzbank e nel frattempo ha sottoscritto strumenti finanziari aventi a oggetto una partecipazione pari a circa l'11,5%. La posizione complessiva di Unicredit, unitamente alla partecipazione del 9% circa comunicata in precedenza, pertanto ha raggiunto circa il 21%.
Sempre tra i bancari vendite anche su Banco Bpm (-2,59%), B.P.Sondrio (-2,02%), Intesa Sanpaolo (-1,88%), B.Mps (-1,47%), Bper (-1,56%).
Segno meno anche per B.Cucinelli (-1,68%) e S.Ferragamo (-1,4%) dopo che gli analisti di BofA hanno tagliato le stime sul comparto del lusso. In controtendenza invece Moncler (+1,33%).
Stellantis ha recuperato terreno con un +2,29% a 13,778 euro. Hsbc ha abbassato il prezzo obiettivo sul titolo da 18 a 15 euro, livello che resta al di sopra degli attuali prezzi di Borsa dell'azione. Brillante infine Eurogroup L. (+1,83%), su cui Equita Sim ha confermato la raccomandazione buy.