Meta straccia le stime del consenso su utili e ricavi del primo trimestre e vola al Nasdaq, mettendo a segno un +4,2% sopra i 572 dollari per azione.
Nel primo trimestre, l’utile per azione della ex Facebook di Mark Zuckerberg ha raggiunto i 6,43 dollari, ben oltre i 5,28 previsti, mentre i ricavi sono saliti a 42,31 miliardi di dollari contro i 41,40 stimati dagli analisti.
I ricavi sono cresciuti del 16% annuo, mentre l’utile netto è aumentato del 35%, raggiungendo i 16,64 miliardi. Per il secondo trimestre l’azienda prevede entrate comprese tra 42,5 e 45,5 miliardi, in linea con le aspettative degli analisti (44,03 miliardi). Tuttavia, la chief financial officer Susan Li ha segnalato un possibile calo della spesa pubblicitaria da parte degli esportatori di e-commerce asiatici.
Meta ha inoltre rivisto al ribasso la previsione delle spese complessive per il 2025, ora comprese tra 113 e 118 miliardi (in precedenza tra 114 e 119 miliardi). Al contrario, gli investimenti aumenteranno, passando da una stima di 60-65 miliardi a 64-72 miliardi. L’incremento è legato a maggiori investimenti in data center e all’aumento dei costi per le infrastrutture hardware, oltre che per la crescita dei servizi di intelligenza artificiale.
Meta ha poi avvertito il mercato che la recente decisione della Commissione Europea sulla violazione del Digital Services Act (che impone anche un’ammenda di 200 milioni di euro) potrebbe impattare significativamente il business e i ricavi nel continente a partire dal terzo trimestre.
La questione, ha spiegato la ex Facebook, riguarda la non conformità del servizio di abbonamento senza pubblicità di Meta alla normativa europea. L’azienda ha dichiarato di essere in contatto con le autorità per cercare una soluzione.
I ricavi pubblicitari del gruppo hanno raggiunto i 41,39 miliardi, battendo anche in questo caso le previsioni di Wall Street (40,44 miliardi). Tuttavia, la divisione Reality Labs (quella che sviluppa il progetto, mai davvero decollato, del metaverso) ha registrato una perdita operativa di 4,2 miliardi, leggermente migliore rispetto ai 4,6 miliardi attesi. Le vendite della divisione sono diminuite del 6% su base annua, fermandosi a 412 milioni, al di sotto delle attese di 492,7 milioni.
Gli utenti attivi giornalieri sulle piattaforme dell’azienda hanno toccato quota 3,43 miliardi, superando le stime di 3,39 miliardi. Threads, la piattaforma lanciata come alternativa a X di Elon Musk (un tempo Twitter), ha ora 350 milioni di utenti mensili, in crescita dai 320 milioni di gennaio. Anche Meta AI, l’assistente digitale dell’azienda, ha raggiunto quasi 1 miliardo di utenti mensili. Zuckerberg ha infine annunciato il lancio di un’app autonoma per il servizio di intelligenza artificiale e ha aperto alla possibilità futura di monetizzare l’AI attraverso pubblicità o versioni premium. (riproduzione riservata)