Il titolo Pirelli spicca a Piazza Affari e in un settore automotive europeo debole (-0,05% lo Stoxx auto). La spinta arriva da Bank of America che ha alzato il prezzo obiettivo sul gruppo degli pneumatici da 4,4 a 5,6 euro, dopo aver alzato le stime di utile per azione del 27% per il 2021 e addirittura del 51% per il 2022. Il rating sul titolo resta buy grazie a un outlook "bullish", sostenuto dalle previsioni più alte sui ricavi grazie alle maggiori quote di mercato e all'elevata esposizione al segmento degli pneumatici high-value e specialty.
Così il titolo quotato alla Borsa di Milano scambia in rialzo del 4,31% a 4,598 euro, dopo aver aggiornato nell'arco della mattinata il massimo dell'anno a quota 4,715 euro, con quasi 6 milioni di pezzi passati di mano. Inoltre, per la banca d'affari statunitense il piano industriale, che verrà presentato il prossimo 31 marzo, potrà essere un'occasione per il consenso per alzare le stime.
Il maggior ottimismo di BofA sulle prospettive degli utili 2021-2022 (si aspetta 39 centesimi per azione quest'anno e 51 nel 2022 a fronte dei 24 stimati per quest'anno) è, più nel dettaglio, motivato dalle migliori previsioni sui ricavi, che faranno anche guadagnare quote di mercato, da un più elevato pricing power (dovuto alla leadership nei pneumatici prestige, agli investimenti in ricerca&sviluppo e alla complessità crescente dei prodotti legata ai veicoli elettrici), dalla maggior esposizione ai prodotti high-value e specialty e dal focus sull'ampliamento dei canali distributivi.
BofA ha osservato che la vocazione ai prodotti high-value di Pirelli è allineata alle tendenze di mercato che vedono una richiesta di pneumatici a maggior diametro per suv e veicoli elettrici. E le difficoltà del segmento standard degli pneumatici e la leva finanziaria elevata (3,7 volte il rapporto debito netto/ebitda 2020) "non giustificano l'eccessiva cautela del mercato sul titolo", ha concluso BofA. (riproduzione riservata)