Chiusura in rialzo per il listino milanese con il Ftse Mib che segna +0,9% a 46420 punti.
Sul fronte macro, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 6,7% su base annua nella settimana terminata il 31 gennaio, rispetto all'incremento del 7,1% dell'ottava precedente.
A Piazza Affari, focus su Intesa Sanpaolo (+1,56%) al centro delle valutazioni degli analisti all'indomani della presentazione del nuovo Piano d'impresa. JpMorgan, ad esempio, ha alzato da 6,9 a 7 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione overweight. Equita Sim, da parte sua, ha alzato del 3% a 7,3 euro il target, confermando la raccomandazione buy.
Debole invece B.Mediolanum (-0,49%) nonostante conti in crescita per il 2025. Il gruppo ha chiuso lo scorso anno con un utile netto di 1,24 miliardi, in aumento dell'11% rispetto al 2024. Il margine di contribuzione è aumentato del 7% a 2,11 miliardi mentre il margine operativo, pari a 1,2 miliardi, è cresciuto del 10% rispetto all'anno precedente.
Nuova seduta negativa per Bff Bank, che cede l'8% dopo che Equita Sim e Kepler Cheuvreux hanno tagliato il target price del 50%. Ieri la banca ha annunciato una serie di azioni volte a ridurre il rischio del suo portafoglio di factoring in vista di una possibile cartolarizzazione e di un nuovo piano strategico che sarà presentato nella seconda metà del 2026.
In rosso Nexi (-4,91%) appesantita dal crollo di PayPal a Wall Street dopo una trimestrale sotto le attese.
Nel settore pharma, Diasorin ha guadagnato il 4,12% dopo che la società ha sottoposto alla Food and Drug Administration statunitense una richiesta di autorizzazione 510(k) e una richiesta Clia Waiver per il test molecolare per lo Streptococco di Gruppo A (Gas) da utilizzare sul sistema diagnostico molecolare Point of Care (Poc) Liaison Nes.
Infine, De Nora è scivolata del 10,71% in scia al taglio di target price da parte di Kepler Cheuvreux.