Giornata volatile sul Ftse Mib, che archivia la seduta odierna in calo marginale (-0,03% a 49168 punti). L'attenzione resta sul Medio Oriente: il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei ha emanato una direttiva secondo cui l’uranio del Paese, quasi ad alto grado, non deve essere portato all'estero, complicando i colloqui di pace con Usa e Israele.
Sul fronte macro, negli Stati Uniti le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 209.000 unità, in calo di 3.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Sempre negli Usa, l'indice Pmi del settore manifatturiero è salito a 55,3 punti nel mese di maggio, in aumento rispetto ai 54,5 punti registrati nel mese precedente. Il dato ha superato le attese degli analisti, che prevedevano una lettura pari a 53,8 punti, e rappresenta il livello più alto degli ultimi 48 mesi.
A piazza Affari, in rosso Stellantis (-2,02%) dopo la presentazione del nuovo piano strategico FaSTLAne 203: 60 miliardi di investimenti entro il 2030 e 60 nuovi modelli in arrivo per accelerare la crescita e i profitti.
In luce Generali (+2,69%) dopo i conti. Il gruppo assicurativo ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 1,169 miliardi di euro (-2,2% a/a), mentre i premi lordi sono cresciuti del 6,8% a 28,2 mld.
Sul fronte bancario, Intesa Sanpaolo (-1,7%) è tra i pretendenti per la private bank spagnola Singular, di cui il primo azionista Warburg Pincus sta cercando di vendere il 93%, arretra dello 0,67% a 5,65 euro.
Positiva A2A (+0,53%), che si è aggiudicata la gara a "doppio oggetto" indetta per l'individuazione del socio privato di G.Eco, la società che gestisce i servizi di igiene urbana in 61 Comuni della provincia di Bergamo, tra Bassa, Val Seriana e Isola bergamasca, servendo circa 270mila abitanti.
Diasorin è scivolata del 3,78% dopo la presentazione del piano, con gli analisti che hanno ribadito stime e valutazioni sul titolo.
Fuori dal paniere principale, Carel è crollata dell'8,72% dopo che Athena ha ceduto a investitori istituzionali 5,6 mln di Carel, corrispondenti a circa il 5% del capitale, al prezzo di 30,10 per azione. Il corrispettivo complessivo è stato pari a circa 169 milioni. Ora Athena FH detiene il 13,81% del capitale della società (il 18,68% dei diritti di voto).