skin track
Mercati, i settori da comprare o evitare con le minacce di Trump diventate un rischio sistemico
Mercati Azionari Leggi dopo

Mercati, i settori da comprare o evitare con le minacce di Trump diventate un rischio sistemico

22 gennaio 2026, 09:48 Ultimo aggiornamento: 09:52

È uno scontro non solo commerciale, ma tra modelli di regolamentazione: l’America First produttivista contro il modello europeo del Green Deal e della sovranità strategica, spiega Antonio Tognoli, responsabile macro analisi di Cfo Sim

Nel primo trimestre del 2026 l’amministrazione statunitense ha rilanciato con forza un’aggressiva politica commerciale, minacciando l’imposizione di dazi significativi e differenziati su una vasta gamma di merci provenienti dall’Unione Europea e da diversi alleati tradizionali tra cui, in una mossa geopoliticamente simbolica, la Groenlandia.

«Dazi che riteniamo puntino anche a dividere l’Europa su questioni strategiche: divide et impera», commenta Antonio Tognoli, responsabile macro analisi di Cfo Sim. «E non è che la definizione dell’accordo quadro con la Nato abbia in qualche modo attenuato i toni. Anche perché questo deve essere finalizzato».

Le minacce di Trump diventano un rischio sistemico

La minaccia, percepita come un rischio sistemico «fat-tail» (a bassa probabilità, ma alto impatto) divenuto realtà, ha agito da potente acceleratore delle tensioni latenti, innescando una riallocazione degli asset su scala globale, osserva l’esperto, ritenendo che le minacce del 2026 non nascono in un vuoto politico, ma sono il culmine di tendenze in atto da oltre un decennio. La persistente rivalità strategica Usa-Cina, che spinge Washington a riordinare anche le relazioni con gli alleati, è tra le motivazioni principali delle nuove tensioni.

Se a questa si aggiungono, prosegue Tognoli, le pressioni inflazionistiche residue che rendono il protezionismo uno strumento di politica interna attraente e la ridefinizione delle catene di valore globali, dove l’accesso a risorse critiche (come le terre rare della Groenlandia) diventa una questione di sicurezza nazionale, il disegno di Trump diventa più chiaro.

Per l’Ue le minacce si concentrano sui settori dell’auto elettrica e di lusso, sull’acciaio e l’alluminio verde (soggetti già a misure del Cbam dell’Ue), sull’aerospazio e sui prodotti agroalimentari di alta gamma. «È uno scontro non solo commerciale, ma tra modelli di regolamentazione: l’America First produttivista contro il modello europeo del Green Deal e della sovranità strategica», spiega Tognoli.

L'impatto sui mercati azionari: i settori più colpiti

L’impatto immediato sui mercati azionari? Volatilità settoriale e fuga verso la qualità. La reazione dei listini globali è stata istantanea e selettiva, evidenziando la paura di una stagflazione indotta da shock commerciale, tradotto: costi più alti più crescita più bassa.

Tra i settori che Tognoli ritiene possano essere tra i più colpiti, se l’escalation andasse avanti, ci sono l’automotive europeo. I produttori tedeschi e, in misura minore, francesi e italiani, hanno già subìto correzioni a doppia cifra in pochi giorni. Le case automobilistiche con una forte esposizione al mercato americano e modelli a bassa marginalità nell'elettrico sono state le più penalizzate.

Poi i beni di lusso. Il panico ha colpito un pilastro del benchmark europeo. Il timore di un contraccolpo della domanda americana, combinato a un potenziale rallentamento cinese, ha in parte eroso le valutazioni premium del settore.

Per quanto riguarda, invece, l’aerospazio e la difesa, i contractor puramente commerciali hanno sofferto, mentre i titoli con portafogli governativi e legati alla difesa (soprattutto europei, in vista di un aumento delle spese militari) hanno mostrato resilienza o addirittura guadagni.

Infine, le società minerarie quotate con progetti in Groenlandia hanno visto un crollo. La percezione del rischio geopolitico ha superato le fondamenta dei progetti, congelando potenziali finanziamenti;

I settori beneficiati dalla rotazione difensiva

Viceversa, tra i settori che saranno beneficiati (rotazione difensiva e speculativa) ci sono le utility con una fuga verso flussi di cassa stabili. Insieme ad alimentari e farmaceutici hanno già in parte attirato capitali in cerca di rifugio. Inoltre, i titoli statunitensi dei settori acciaio, alluminio, auto tradizionali e agricoltura hanno beneficiato della prospettiva di protezione.

Anche le società tecnologiche con catene del valore prevalentemente domestiche/Nord America sono rimaste relativamente schermate. Senza dimenticare energia e materie prime. I prezzi delle commodity hanno reagito alla prospettiva di frammentazione degli scambi, con possibili inefficienze e aumenti dei costi logistici.

Scenari per il 2026 e oltre

In ogni caso, nessuno può essere certo dell’esito finale di ciò che sta accadendo. «Per gli investitori istituzionali e i policymaker, il nuovo paradigma richiede non solo l'analisi dei fondamentali macroeconomici, ma anche una sofisticata «intelligence geopolitica» integrata nei modelli di asset allocation», spiega l’esperto di Cfo Sim. «La curva dei rendimenti, da semplice indicatore di attese di inflazione e crescita, è diventata il termometro di una febbre geopolitica che rischia di alterare per anni la fisionomia dei mercati finanziari globali. Il 2026 potrebbe essere ricordato non solo come l'anno dei dazi, ma come l'anno in cui la finanza ha pienamente incorporato il prezzo della frammentazione». (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza