Seduta in calo per le borse europee, con il Ftse Mib che a fine giornata cede il 2% circa, appesantite fin dal mattino dal tonfo di ieri Wall Street, affondata a sua volta dalle vendite sui titoli tecnologici, tanto che a fine giornata gli indici Usa hanno registrato la peggiore seduta dall'ultimo trimestre del 2022.
Sul fronte macro da segnalare che l'attività economica degli Stati Uniti è stata notevolmente più forte del previsto nel secondo trimestre, secondo una prima stima del Dipartimento del Commercio. Il prodotto interno lordo reale, una misura di tutti i beni e servizi prodotti nel periodo aprile-giugno, è aumentato a un ritmo annualizzato del 2,8%, aggiustato per la stagionalità e l'inflazione. Gli economisti intervistati da Dow Jones avevano previsto una crescita del 2,1% dopo l'aumento dell'1,4% nel primo trimestre.
In Europa, invece, l'indice Ifo, che misura il clima di fiducia delle imprese tedesche è sceso a 87 punti a luglio, dagli 88,6 di giugno. Nel settore manifatturiero, il sentiment è peggiorato in modo significativo. In particolare, le valutazioni della situazione attuale sono risultate notevolmente più cupe. Anche le aspettative sono diminuite, così come il portafoglio ordini. L'utilizzo della capacità produttiva è sceso al 77,5%, quindi 6 punti percentuali in meno rispetto alla media di lungo periodo.
A Piazza Affari male soprattutto Stm (-13,75%) dopo che per la seconda volta da inizio anno il gruppo ha abbassato le attese sull'esercizio in corso e Stellantis (-8,69%) che ha risentito soprattuto del deludente dato sul cash flow.
Focus anche su Unicredit (-2,69%) - su cui diversi analisti hanno alzato i rispettivi target price dopo i conti - e Iveco (-7,61%) in discesa anche oggi. Alcune banche d'affari, però, giudicano i ribassi innescati dai risultati eccessivi.
In controtendenza Erg (+2,17%), Terna (+2,03%) e Moncler (+1,87%). Bene pure Saipem (+1,09%). "Siamo sulla buona strada per raggiungere la nostra guidance per il 2024 e siamo molto positivi sui nostri obiettivi a medio termine". ha dichiarato l'ad di Saipem, Alessandro Puliti, nel corso della conference call sulla presentazione dei risultati del primo semestre del 2024.