Maybourne Riviera: il lusso sospeso in Costa Azzurra
Con vetrate aperte sull’infinito e un cocktail bar a 300 metri di altezza, l’albergo è un polo esperienziale da provare
Un promontorio roccioso che si tuffa nel Mediterraneo, la curva ammiccante di Montecarlo che dista un attimo e lo sguardo che arriva fino in Italia: il Maybourne Riviera è l’hotel che dal 2021 ridisegna la geografia del lusso in Costa Azzurra. Il gruppo di proprietà non ha bisogno di presentazioni (Claridge’s e Connaught a Londra le strutture di punta), l’architettura è un’impronta chiara e audace che porta la firma di Jean-Michel Wilmotte: linee pure, vetrate aperte sull’infinito e terrazze che paiono galleggiare sui colori pastello dell’alba di Roquebrune sur Mer.

Il rapporto con vista e panorama è d’altronde forse la griffe più immediata e memorabile qui: 65 camere e suite tutte a incorniciare lo sfondo della baia, paesaggio cangiante di costa, profili e spiagge. Guai, però, a definirlo solo un rifugio scenografico. L’hotel si è imposto come un polo esperienziale di qualità eccellente, capace di unire il fascino senza tempo della Riviera con un’idea di ospitalità contemporanea e internazionale.

Non è solo riposo in una suite con terrazza, per quanto prezioso: c’è da godere di una spa ad altissima tecnologia che fonde l’avanguardia con i trattamenti più classici e i rituali di benessere ispirati alla natura mediterranea (fa un certo effetto approfittare della palestra con le scogliere che cadono a strapiombo sul mare proprio davanti). Oppure servirsi di pochi minuti di navetta privata per raggiungere il beach club privato, dal design anni Cinquanta e i menu leggeri, croccanti, balenari (ricciola cruda, insalata di capasanta, tataki di ventresca), per poi tornare alle piscine, ai giardini aromatici, alle terrazze dedicate allo yoga.

La proposta gastronomica è creazione dello chef Jean-Georges Vongerichten, che dalla vetta delll’abc kitchens riviera reinterpreta prodotti locali in una carta fresca e internazionale, mentre al Riviera Restaurant punta su tradizione senza fronzoli e intimità; non manca una sana e interessantissima dose di ricerca, che tra le altre cose prevede l’abbattimento dei grassi tipici della cucina francese grazie al riutilizzo di materie prime eccellenti (il burro, colonna portante se ce n’è uno, è sostituito dalla parte oleosa del pesce che in cottura si separa e acquista aromaticità).

Trecento sono i metri d’altezza cui il cocktail bar del Maybourne Riviera è sospeso sul Mediterraneo, ed è da questo che trae il suo nome. Dalla hall d’ingresso al bancone appena incurvato, si taglia la base dell’albergo per arrivare a una terrazza di finezza sussurrata, che si riscalda con una proposta di miscelazione fedelissima allo spirito dell’hotel: elegante, eccellente, mai eccessiva.

Il menù di Les 300 è Identité, firmato da Julien Lecharpentier, che in un sognante percorso tra i classici riscrive ingredienti e suggestioni mediterranee, rinnovando ricette immortali con agrumi locali, erbe aromatiche e spezie che raccontano una geografia più ampia, dal Sud della Francia alla Grecia, fino al Nord Africa. L’Espresso Martini è con rhum e moscato, il Tequila Sour ha un tocco di mastiha e rosolio di bergamotto, il Manhattan si arricchisce di albicocca. Un esercizio di grande equilibrio che apre alla sperimentazione, senza mai perdere di riconoscibilità.

L’essenza del Maybourne Riviera sta proprio in questa capacità di integrare contrasti: il design contemporaneo che incontra la natura mediterranea, la dimensione cosmopolita che dialoga con il territorio. È un hotel che si guarda intorno senza dimenticare dove si trova: in un’area storicamente dominata dal jet set arriva così un linguaggio diverso, raffinato, quasi riservato. È bello notare le luci del Principato accendersi al tramonto, con le sirene di passerelle e flash che iniziano a cantare: ma rimanere in questo angolo di riservatezza e benessere a tutto tondo è forse ancora meglio.(Riproduzione riservata)
- Quali sono le specificità dei trattamenti benessere offerti dalla spa?
- Che tipo di cucina propone il Riviera Restaurant dello chef Jean-Georges Vongerichten?
- Quali sono gli ingredienti distintivi che caratterizzano la miscelazione del cocktail bar "Les 300"?
Native Content