Masi Agricola chiude l’esercizio 2025 con ricavi in calo a 64,4 milioni di euro, -3,7% a cambi correnti e -1,9% a cambi costanti. Colpa sia dell’andamento dei tassi di cambio (-1,95% a cambi costanti), con particolare riferimento all’area Americhe (21,871 milioni da 22,505 milioni), sia delle vendite rilevanti realizzate nell’ultimo trimestre del 2024 negli «altri Paesi europei (19,191 milioni da 20.604 milioni)» di un vino speciale a marchio Masi nei confronti di un importante retailer svizzero, operazione una tantum non ripetuta nel 2025.
Al netto di tali differenze, la riduzione dei ricavi rispetto all’esercizio precedente sarebbe stata dello 0,81%. Solo in Italia i ricavi sono stati pari a 20,924 milioni da 21,191 milioni.
Trend opposto per l’ebitda adjusted, migliorato da 6,722 a 7,143 milioni con un ebitda adjusted margin salito dal 10,1% all’11,1%. Anche l’ebit è cresciuto da 1,786 a 1,673 milioni, dopo aver spesato ammortamenti e svalutazioni per 4,943 milioni.
Il bilancio 2025 si è chiuso con un risultato netto negativo pari a 1,431 milioni e in peggioramento rispetto alla perdita di 1,070 milioni dell’esercizio precedente. Infine, la posizione finanziaria netta è salita a 28,514 milioni dai 27,209 del 2024.
«Il 2025 ci ha confermato che l’attitudine generale dei consumatori verso il vino in pochissimo tempo è cambiata: non basta più viverlo e proporlo nella sua mera espressione di prodotto, pertanto è compito del settore valorizzarlo in forme nuove, e tra esse quella di essere emblema di un territorio, inteso nella sua accezione paesaggistica, storica e culturale», ha sottolineato Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola.
Lo scorso anno Masi ha fatto la sua parte con due nuove aperture, ovvero l’hub polifunzionale Monteleone21 in Valpolicella, destinato alla cultura e al turismo del vino, che pur in pochi mesi ha attirato un ampio interesse, e il più recente Masi Wine Bar & Restaurant all’Aeroporto di Verona. «Entrambi rappresentano un ideale cancello di accesso alle Venezie e un modo di arricchire il brand con significati ulteriori e sempre più distintivi», ha precisato Boscaini.
Quotato all’Egm dopo la presentazione dei conti il titolo Masi Agricola il 4 marzo è salito in chiusura del 2,07% a 4,44 euro. Negli ultimi tre mesi ha perso il 2% del suo valore. Solo Equita copre l’azione con un rating hold e un target price a 3,90 euro, sotto la quotazione attuale. (riproduzione riservata)