Marrakech in primavera. Ecco 10 indirizzi inediti per cambiare orizzonte senza andare lontano
A solo una manciata di ore d’aereo, Marrakech è la destinazione ideale sempre, ancora di più nelle stagioni di mezzo. Ecco gli indirizzi da segnarsi
Per cambiare orizzonte senza andare lontano, Marrakech è l’ideale, in ogni stagione e in quelle dimezzo ancora di più, con la sua luce abbagliante e il fascino esotico. La Città Rossa è meta accessibile in poche ore di aereo, dove storia, patrimonio e tradizioni millenarie incrociano la voglia di futuro e novità di questa città. Appena fuori le mura di argilla rossa ci sono i vibranti quartieri di design Sidi Ganem, con atelier di moda e La Palmeraie, zona gioiello di 15mila ettari dove sono state piantate oltre 100mila palme e hanno preso posto alberghi e resort di lusso contemporaneo, ristoranti, beach club e ville vip.

Per chi viaggia da solo, in coppia o in famiglia il giusto compromesso è il Club Med Marrakech La Palmeraie. Tradizioni, sapori atmosfere marocchine, innovazione e precisione francese e 67 ettari di giardini e palmeti lussureggianti. All’arrivo si è avvolti dal profumo di fiori d’arancio e, varcata la soglia, si accede a una corte monumentale con al centro una piscina lagunare, circondata da ulivi e piante. Le costruzioni color ocra mimano i villaggi berberi, ma il mood è quello della Medina.

L’idea del villaggio di una volta tutto musica e intrattenimento è da archiviare, Club Med ha aree private e dedicate a ciascun bisogno di vacanza più il sommo piacere della formula all inclusive a tavola e soprattutto negli sport. Chi sceglie Il Med sa che lo sport e benessere scandiscono la giornata, moltissime sono le infrastrutture per il movimento fisico: dalle palestre al tennis, al trapezio volante, la Palmeraie in particolare, attira molti appassionati di golf, community che si muovono cercando più green in zona come accade qui dal leggendario Royal Golf diMarrakech, a quelli disegnati ai piedi dell’Atlante ai Golf club Al Maaden e Assoufid. Per chi ama l’equitazione c’è il The Ranch, per passeggiate nel palmeto con purosangue arabi..

La Palmeraie ha uno spazio dedicato alle famiglie, di fatto un’oasi a parte con piscine, area per giochi d’acqua e 66 camere spaziose, distinte da vivaci colori. E c’è anche un resort nel resort, ovvero la parte lusso della gamma Exclusive Collection. Riad è destinata a soddisfare ogni voglia upscale. 26 ettari, disposti a nord, 60 suite arredate con mobili di artigianato marocchino, dotate di giardino o terrazza privati. Come diceva il Manzoni, il veritiero vale il vero. Chi non desidera provare aperitivi e cucina oltre all’immaginifico buffet?

Le mete più social sono il bar Le Pacha e il Rooftop luminescente in notturna, mentre il raffinato ristorante El Kebir tra suoni e colore propone l’esteso menù dei sapori del souk, insomma il dna. Per farsi un’idea più rotonda dei dintorni l’escursione in mongolfiera vale il colpo d’occhio sull’intera destinazione; ma anche da terra, in sella a un cammello tra le dune del deserto di Agafay, con incluso pranzo nel campo tendato, la percezione è identica; così come una giornata nella valle di Ourika per l’incontro con le donne berbere e rifornirsi del loro olio di argan, proto-elisir per la cura del corpo e dei capelli.

E perché no, affondo esplorativo nella vicina Medina? D’obbligo iniziare con dolcetti alle mandorle e tè alla menta al Cafè des Epices. Poi qualche meta non banalmente narrativa: la scuola coranica Ben Youssef, il Palazzo El Bahia e il Jardin Majorelle che circonda con cactus e bambù la dimora abitata e amata da Yves Saint Laurent, con il Museo dedicato alla moda del couturier. Un archivio fotografico di scatti in b/n racconta la storia marocchina dal 1870 al 1950, è la Maison de la Phographie, meta raccomandata. E, per rilassarsi, un pomeriggio di shopping nei dintorni del Palazzo Reale e dall’area di Place des Epices. Gli atelier di moda, creativi nella tradizione sono Maison du Caftan, Ourika e Au fil d’Or. (Riproduzione riservata)
Native Content