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Mare oltre confine

di Teresa Campo
Milano Finanza - Numero 104 pag. 75 del 28/05/2022

Mete turistiche prese d'assalto quest'anno: approfittando della tregua della pandemia in molti tornano a guardare a mete più lontane, magari da raggiungere in aereo, anche all'estero. Vale per paesi e città tutti da visitare, ma anche per le classiche mete vacanziere in montagna o al mare. Proprio le località marine tricolore stanno vivendo un'ottima stagione, in termini di prenotazioni ma anche sul fronte immobiliare che ha visto una netta ripresa sia in termini di compravendite che di trend dei prezzi delle case. Lo stesso vale per le altre spiagge europee, oggi come l'Italia (e forse ancor di più) baciate dal risveglio del turismo internazionale, ma anche locale, e sostenute dall'inflazione, che in fase di rialzo premia in genere il mattone. Una mano infine l'hanno data anche pandemia e smartworking, che in tutta Europa ha rilanciato la voglia di verde e di case più ampie, a vantaggio del settore delle seconde case. Guardando all'Europa le destinazioni principali sono in Francia Costa Azzurra, Spagna e Grecia, insomma le mete più tradizionali visto che, causa pandemia e tensioni geopolitiche, un po' più sottotono restano quelle emergenti. «I tre paesi considerati hanno registrato performance molto incoraggianti», conferma Alessandro Ghisolfi, responsabile centro studi di AbitareCo, società di consulenza e intermediazione immobiliare, «in primis le località della Costa Azzurra, protagoniste di un rialzo dei prezzi delle case intorno al 5,5%, con punte anche del 6% per esempio per Antibes, St.Raphael e altre. Il tutto grazie anche al record di compravendite segnato nel 2021, oltre quota 30mila, ovvero il 10% in più rispetto alle 27mila del 2019 che era stato già un anno record. Insomma il mercato ha del tutto recuperato i livelli pre pandemia, e li ha anche ampiamente superati. Aumenti delle quotazioni più contenuti ma sempre significativi anche in Grecia, intorno al +4% di media, mentre la Spagna, sempre di media, si ferma al 3,7%, in ogni caso superiore al 3,5% messo a segno dalle località marine italiane». Prezzi e variazioni ovviamente variano poi in funzione delle singole località e in base al posizionamento e alla qualità dell'abitazione, che premia ovviamente le abitazioni più nuove o ristrutturate, fronte mare, magari con terrazzo o comunque ai piani alti. Un mercato a parte è poi quello delle ville, che si muove su valori nettamente superiori raggiungendo i 4-5 milioni di costo complessivo. In cifre, i massimi in Costa Azzurra superano facilmente i 10-12 mila euro al metro quadrato (che però si dimezzano per gli immobili nelle zone interne), che arrivano a 15 mila a Cap Ferrat, per non parlare di Montecarlo (un mercato a sé) dove quest'anno hanno sfondato quota 50 mila euro al metro quadro, qualificandosi come città più cara al mondo. Per le ville si superano invece i 40 mila euro al metro quadro, «e sono quelle che al momento soffrono di più. L'unico neo per il mercato immobiliare francese è rappresentato infatti dal segmento lusso», spiega Ghisolfi. «Pur rimanendo sempre carissimo, è oggi penalizzato dall'assenza degli acquirenti russi, cui il governo parigino ha già congelato beni per ben 23,7 miliardi di euro sul territorio francese, di cui l'80% tra Costa Azzurra e mete sciistiche come Chamonix e Megeve».

Discorso analogo, e sempre con cifre stellari ,anche in Spagna, almeno per quanto riguarda le aree che interessano anche il turismo internazionale e cioè Ibiza e Formentera nelle Baleari, e Costa del Sol. Anche in questo caso in alcune zone i massimi possono superare i 10 mila euro al metro quadrato, con l'eccezione di Formentera che si ferma a 8.500-8.800 euro, ville a parte. «In Costa del Sol la meta top è senz'altro Marbella», prosegue Ghisolfi. «Da notare le quotazioni altissime anche di Marbella Milla de Oro, un po' più nell'entroterra, diventata buen retiro ideale per proprietari facoltosi grazie al clima caldo tutto l'anno e alla presenza di campi da golf e maneggi. Sempre in Spagna, meno cara ma molto di moda, con case basse in pietra strette tra il mare e il deserto, è l'Andalusia, specie mete come Agua Amarga, Carbonera e La Herradura, dove anche le abitazioni top non superano i 5.000 euro al metro quadro».

Infine la Grecia. Tra le infinite isole, oltre 4mila, mete top, gettonate anche da acquirenti internazionali, sono Mikonos e Santorini, con quotazioni massime sui7.000-8.000 euro al metro quadrato, seguite da Paros, che però non supera i 4.500 euro. Le ville comunque vanno intorno ai 20 mila euro. «Anche se con quotazioni più basse, la Grecia è interessante perché offre rendimenti superiori ad altri paesi, intorno al 7,5% lordo», sottolinea Ghisolfi. «In particolare i turisti internazionali glamour affittano senza problemi le ville, con canoni anche di 20 mila euro a settimana. Ma buone soddisfazioni offrono anche gli appartamenti. Meno care le altre isole, da Kos a Rodi, preferite dai giovani, ma anche rifugio per chi ha qualche anno in più: snobbate in agosto, sono invece molto frequentate in maggio e giugno e settembre-ottobre».

In tutte queste mete a sostenere il mercato contribuiscono in buona misura gli acquirenti internazionali. Ancora timidi gli italiani, cui del resto non manca il mare, mentre i tedeschi sono senz'altro protagonisti in Spagna, seguiti dagli inglesi che in genere prediligono la Costa del Sol. Sempre gli inglesi sono forti acquirenti in Grecia, così come in Costa Azzurra, molto gettonata anche dai belgi. Forti acquirenti infine anche gli stessi francesi, specie i parigini, che grazie allo smartworking possono puntare a mete più lontane, peraltro molto ben servite visto che con l'alta velocità sono raggiungibili in tre-quattro ore. Non a caso oltre alla Costa Azzurra si è apprezzata molto anche la Provenza. (riproduzione riservata)



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