Mentre il gruppo De Agostini è alle prese con lo scouting di piccole e medie imprese di nicchia del made in Italy in cui impiegare la cassa milionaria, Marco Drago diversifica ancora il portafoglio della sua Blu Acquario Prima.
Secondo alcuni documenti societari consultati da MF-Milano Finanza, il presidente emerito della conglomerata di Novara ha appena investito in Mycelium I. Si tratta di una newco creata a luglio dall’ex McKinsey Paolo Tommaso Tournon. L’imprenditore ricopre anche il ruolo di presidente della società e ne è secondo azionista con il 22,5% del capitale attraverso due veicoli (Hyphaet e Qui Quo Qua Holdings).
Mycelium è una tipica holding d’investimento focalizzata sul tech che da operatore di private equity punta su piccole e medie imprese, fungendo da acceleratore della loro crescita. Dopo esser entrata nel capitale con un approccio flessibile, la società spinge sullo sviluppo, anche con ulteriori acquisizioni, delle aziende target affiancando gli imprenditori-fondatori nello costruzione delle strategie di crescita.
Nel libro soci di Mycelium compaiono molti nomi noti del private equity italiano, a cominciare da Francesco Loredan, fondatore con Stefano Devescovi e Marco Pinciroli di White Bridge. Loredan ha già coinvolto Marco Drago nel 2017 e 2019 nelle controllate Giuturna e Mercurio, veicoli creati ad hoc per investire assieme a imprenditori del Paese e a family office.
Tramite la scatola lussemburghese Oneiros Investments, Loredan è il primo socio di Mycelium (ha in pancia il 22,6%), nel cui capitale figurano anche lo stesso Pinciroli (al 3,8% con MP Holding), il numero uno di Banor Capital Massimo Cagliero (tramite la sua Lofin, al 4,7%) e Massimo Tosato (al 4,7% con la holding di famiglia Montpelier Investimenti).
Quest’ultimo è un banker di grande esperienza nell’asset management europeo: dopo aver ricoperto in 20 anni diversi ruoli apicali all'interno di Schroders, ha anche fondato la boutique Cominvest ed ora presiede il gestore londinese M&G e da marzo Banca Investis, società attiva nel wealth management e nel corporate&investment banking.
La cassaforte del presidente emerito del gruppo De Agostini, che ha già all’attivo investimenti che operano a cavallo del settore tech (come Quomi o Casavo), ha rilevato il 4,7% di Mycelium. Completano l’azionariato altri family office come Naki di Maria Paola Merloni e la holding industriale Sagittario di Marco Galateri di Genola, fratello dell’ex presidente di Mediobanca e delle Generali, Gabriele Galateri.
Mycelium ha già messo a segno il primo investimento, rilevando il 51% di Nais, pmi torinese fondata nel 1996 e attiva nella cybersecutiry e nell’intelligenza artificiale. (riproduzione riservata)