Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, «dopo averlo negato per settimane, oggi è venuto in commissione Bilancio a dirci che servono correzioni e oggi arriveranno ulteriori emendamenti del governo». A testimonianza del fatto che «la manovra non sta in piedi e va riscritta». Queste le dure parole del presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.
Gli «ultimi emendamenti riguardano il settore delle imprese e non sono briciole visto che valgono più di 3 miliardi su una manovra da 18 totali: siamo di fronte ad una vera riscrittura». Le modifiche riguarderanno infatti «Zes, finanziamento di Transizione 5.0, la previdenza complementare e la riprogrammazione temporale dei finanziamenti del Ponte sullo Stretto».
Alla luce di questi cambiamenti al fotofinish, «è chiaro che ancora una volta si allungheranno i tempi della discussione, a dimostrazione che i problemi nella maggioranza ci sono e sono enormi. Ma quello che è ancora più evidente che il governo si è reso conto di aver scritto una manovra sbagliata e ora deve correre ai ripari», ribadisce ancora il senatore dem. (riproduzione riservata)