skin track
Maggi (Assofondipensione): il fondo nuovi nati sia gestito dai negoziali
Banche Leggi dopo

Maggi (Assofondipensione): il fondo nuovi nati sia gestito dai negoziali

di Anna Messia
03 settembre 2026, 07:00 Ultimo aggiornamento: 07:09

Il presidente dell’associazione che rappresenta 32 fondi contrattuali interviene sull’avvio di uno strumento previdenziale dedicato ai bebè ventilato dal governo: bene un sistema di cashback e occhio alle poste di Bilancio 

In Assofondipensione l’associazione che rappresenta 32 fondi negoziali contrattuali per un patrimonio complessivo di quasi 85 miliardi, sono pronti a promuovere l’avvio di fondi previdenziali dedicati ai nuovi nati. Un intervento ventilato dal governo con la prossima manovra, con un contributo pubblico iniziale come fatto da altri Paesi europei. Il vantaggio sarebbe di avere davanti un lungo orizzonte temporale con i nuovi fondi che, per effetto della capitalizzazione, potrebbero contribuire a colmare il gap previdenziale delle nuove generazioni, alle prese con lavori precari e salari non adeguati.

«Ma ci sono tre condizioni che dovrebbero essere soddisfatte per il loro decollo», dice a MF-Milano Finanza il presidente di Assofondipensione, Giovanni Maggi. La prima, la più netta, riguarda chi dovrà gestire questi nuovi strumenti. Un punto su cui nei giorni scorsi si sono accese le polemiche. Da una parte l’Inps che si è candidata, almeno per la fase iniziale, dall'altro banche e compagnie di assicurazioni, hanno invocato le leggi del mercato a protezione dei nuovi pensionati.

Domanda. I nuovi fondi non sono ancora nati e sono già contesi. Chi dovrebbe gestirli, presidente Maggi?

Risposta. Vediamo in maniera molto positiva l’avvio di fondi pensione per i nuovi nati con un incentivo pubblico iniziale. Cambierebbe il rapporto culturale con la previdenza. Chi avrà 18 anni avrà già una posizione aperta e visibile, dovrà solo continuare a versare. Ma i nuovi fondi dovrebbero necessariamente essere collegati alla previdenza complementare negoziale: un sistema nato a metà degli anni ‘90 che ha dimostrato la sua efficienza. Oggi ci sono 32 fondi negoziali con 85 miliardi di patrimonio e 4,5 milioni di iscritti. Un grande esempio di successo, trasparenza e serietà. Riteniamo che l’architettura della previdenza debba essere mantenuta così com’è oggi. Un primo pilastro pubblico gestito dall’Inps, un secondo pilastro complementare privato e il mondo dei fondi pensione negoziali centrale, vero riferimento della previdenza complementare italiana rappresentante della parte datoriale e sindacale del Paese. Anche per questo motivo continuiamo ad essere fermamente contrari alla ipotesi di una libera portabilità del contributo previdenziale del datore di lavoro verso fondi aperti e polizze, introdotta dall’ultima legge di bilancio e per ora rinviata al 31 ottobre. Il rischio è indebolire i fondi negoziali e anche il loro sostegno all’economia reale del Paese.


D. L’altro tema dibattuto è capire come i nuovi fondi saranno alimentati. Sulle pagine di questo giornale il presidente di Fon.Te, Maurizio Grifoni, ha lanciato l’idea di un cashback. Una parte delle spese delle famiglie potrebbe confluire lì. Come la vede?

R. È evidente che gli eventuali 1.000 euro dello Stato non bastano. Serve il contributo delle famiglie e trovo molto utile anche il cashback: invece di premi a catalogo i punti ottenuti nei diversi negozi potrebbero essere convertiti in denaro da versare sul montante del bambino. Anche in questo caso con il vantaggio di avere davanti un lungo orizzonte temporale.

D. Qual è il terzo punto su cui focalizzate l’attenzione?
R. Va fatta molta attenzione a quale posta di bilancio dello Stato imputare la spesa per l'avvio dei fondi. Ove si commettesse l’errore di imputare il tutto a previdenza, invece che ad assistenza, aumenterebbe in maniera errata il rapporto della spesa previdenziale sul pil. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)