Le azioni dei produttori francesi di cognac hanno registrato un'impennata martedì 7 maggio, dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha fatto intendere che le tensioni commerciali tra la Cina e l'Unione Europea potrebbero attenuarsi.
Macron lunedì ha parlato della disputa commerciale in corso con il presidente cinese Xi Jinping e gli ha regalato una bottiglia di cognac francese di alta gamma che, secondo quanto riferito, viene venduta a oltre 3.200 dollari. Xi attualmente sta visitando l'Europa e incontrando leader di tutto il continente. «Ringrazio il presidente per la sua aperta posizione riguardo alle misure sul cognac e per il suo desiderio di non attuarle», ha detto Macron in una conferenza stampa lunedì. All'inizio di quest'anno, la Cina aveva avviato un'indagine antidumping su marchi europei di brandy e cognac, che potrebbe portare a tariffe sulle importazioni dei distillati.
Il ministero del commercio cinese aveva detto di aver ricevuto la richiesta per l'indagine dall'Associazione Industriale dei Liquori cinese a nome dell'industria nazionale del brandy, secondo una dichiarazione. L'avvio dell'indagine è stato visto come una mossa di ritorsione da parte della Cina. Il dumping può essere definito come una pratica di cui si servono le aziende straniere che vendono prodotti a un prezzo più basso all'estero, in concorrenza con i produttori locali.
Prima dell'incontro tra Macron e Xi, il Bureau national interprofessionnel du cognac (Bnic), che rappresenta l'industria francese del cognac, ha chiesto ai leader di trovare un accordo sulla questione. Tariffe aggiuntive «sarebbero estremamente dannose per un'intera regione la cui economia e attività agricola si basano sulle vendite di Cognac», ha dichiarato il Bnic. Oltre il 95% del brandy europeo esportato in Cina proviene dalle regioni francesi del Cognac e dell'Armagnac, ha aggiunto. «Abbiamo preso nota delle dichiarazioni rilasciate al termine dell'incontro tra i due presidenti. Dobbiamo ancora analizzarne la reale portata e attendere la conferma che i produttori di Cognac non saranno soggetti a tasse aggiuntive sul mercato cinese né immediatamente né nei prossimi mesi», ha detto un portavoce del Bnic.
In Francia il gruppo del lusso Lvmh, che vende il cognac Hennessy, una delle marche più prestigiose e conosciute al mondo, ha chiuso a Parigi in rialzo dell’1,11%. A Piazza Affari invece l’italiana Campari, che recentemente ha acquistato il cognac Courvoisier, è balzata del 6,8%. (riproduzione commerciale)