Emmanuel Macron ha rivolto un appello all'Europa durante il suo discorso all'Università La Sorbona di Parigi. Il presidente francese lancia un avvertimento chiaro: «La nostra Europa è mortale, può morire». Questo pericolo, ha sottolineato il capo dell’Eliseo, può essere scongiurato solo attraverso scelte decisive e immediate. «L'Europa non ama se stessa», ha aggiunto, evidenziando la necessità di una maggiore consapevolezza del proprio valore e del proprio ruolo nel mondo.
Uno dei punti chiave del discorso di Macron è stato l'invito a una trasformazione radicale del modello economico europeo. Ha richiamato l'attenzione sulla necessità di riformare la Banca Centrale Europea (Bce), «cambiare la governance e costruire una struttura politica» che permetta di decidere insieme, in modo «più efficace», su questi temi. L’obiettivo di Macron, quindi, dovrebbe essere quello di affidare alla Bce «almeno un obiettivo di crescita, oppure di decarbonizzazione» con «uno stock di investimenti comuni» che comporti un raddoppio della capacità di azione finanziaria delle banche dell'Unione Europea integrando nel suo mandato obiettivi di crescita e politiche sul clima. Tuttavia, ha chiarito che modificare il mandato della Bce non è una mossa immediata, ma un obiettivo da perseguire attraverso un dibattito approfondito.
Questi investimenti, ha spiegato, dovrebbero concentrarsi su settori strategici come l'intelligenza artificiale, l'informatica quantistica, lo spazio, l'energia e l'agricoltura. Sul fronte della difesa, Macron ha dichiarato: «L’Europa deve saper difendere ciò che le sta a cuore insieme ai suoi alleati, ogni volta che sono pronti a farlo e da sola se necessario. Per questo abbiamo forse bisogno di uno scudo antimissile». Ha insistito sull'importanza di una difesa comune e credibile, affermando che «la condizione imprescindibile della nostra sicurezza è che la Russia non vinca la guerra d’aggressione contro l’Ucraina». Ha invitato all'introduzione di una «preferenza europea sull’acquisto di materiale militare» e alla creazione di una «strategia europea industriale di difesa».
Macron ha poi parlato dell'importanza del controllo delle frontiere europee e ha plaudito all'adozione del Patto asilo e immigrazione dell'Ue. Ha invocato azioni più ferme in materia di rimpatri e riammissioni e una lotta più decisa contro le reti di trafficanti di esseri umani. «Le nostre frontiere sono un bene comune», ha dichiarato, sottolineando la necessità di rafforzare il consiglio Schengen e di costruire una struttura politica che permetta decisioni efficaci e condivise.
In sintesi, il discorso di Macron alla Sorbona ha posto l'accento sulla necessità di un'Europa che si affermi come potenza globale, sia sul piano economico che su quello della difesa e della sicurezza. Ha sottolineato che il futuro dell'Europa, ancora una volta, dipende dalle scelte che verranno fatte oggi.