Le coppie straniere che hanno deciso di sposarsi in Italia nel corso del 2025 hanno generato un indotto per il Paese di 1,1 miliardi di euro, il 19,6% in più rispetto al 2024. Lo racconta la ricerca, sviluppata dal Centro Studi Turistici di Firenze sotto la regia di Convention Bureau Italia e Italy for Weddings. con il patrocinio del ministero del Turismo e di Enit.
Non sorprende che sia aumentato sia il numero di eventi ospitati sul suolo italiano (+9,8%), sfiorando i 17 mila, sia la spesa media per singolo matrimonio (+8,9%), raggiungendo i 67 mila euro.
Gli stranieri scelgono in primis la Toscana, che rimane la regione più ambita, seguita nell’ordine da Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia. Tra le aree specifiche, il podio spetta al Lago di Como, alla Costiera Amalfitana e al Chianti.
Mentre Roma resta la città più scelta e anzi continua a crescere: +7,8% del settore sul 2024 con 750 eventi ospitati, ha sottolineato l’assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato.
Ma i destination wedding riescono anche a valorizzare le destinazioni secondarie e il sistema diffuso di alta gamma: borghi medievali, ville in campagna e vigneti vengono preferiti ai centri urbani affollati, portando ricchezza sui territori in modo capillare. E si nota anche la destagionalizzazione dei flussi: sebbene i mesi estivi restino dominanti, crescono le celebrazioni nei periodi alternativi. In particolare, l'ultimo trimestre dell'anno ha registrato un sensibile aumento della quota di eventi.
«Il crescente interesse verso la nostra Nazione contribuisce a rendere il matrimonio nel Bel Paese un elemento distintivo dal punto di vista culturale» ha evidenziato la ministra del Turismo, Daniela Santanchè. Aggiungendo poi che «la tendenza sempre più diffusa a scegliere borghi meno noti, spesso legati alle radici delle coppie, e periodi meno canonici favorisce la destagionalizzazione dei flussi e la valorizzazione delle eccellenze territoriali e professionali italiane».
A scegliere di sposarsi in Italia sono soprattutto le coppie statunitensi, che rappresentano il 31,7% del totale. Seguono poi i cittadini di Regno Unito e Germania. Segnali estremamente positivi, emerge dal rapporto, arrivano anche da altri mercati a lungo raggio: Australia, Canada, Brasile, Emirati Arabi, India e Cina.
La ricerca fotografa anche il fenomeno del «Domestic Destination Wedding», ovvero i matrimoni degli italiani celebrati fuori dalla propria regione di residenza. Questo segmento ha generato nel 2025 un fatturato di 369 milioni di euro (+6,5%), coinvolgendo circa 800 mila persone per un totale di 8.500 eventi. Con un budget medio di 43.400 euro. (riproduzione riservata)