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Lusso assoluto: la Rolls-Royce Phantom con cerchi ispirati al Rolex

Una commissione privata trasforma una Rolls-Royce Phantom in un oggetto fuori dal tempo: i cerchi si ispirano al Rolex Submariner. Quando l’arte del tuning diventa gesto culturale

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È il punto, invisibile eppure precisissimo, in cui il lusso smette di essere misura e diventa gesto. Non eccesso, che è cosa volgare, ma creatività. È in quel punto che oggi si trova una Rolls-Royce Phantom VIII Series II trasformata da Novitec (maestri del fine tuning) e Spofec in un oggetto che vuole essere osservato. Meglio ancora: contemplato, come si fa con certe complicazioni d’alta orologeria.

Lusso assoluto: la Rolls-Royce Phantom con cerchi ispirati al Rolex

Novitec, si sa, è sinonimo di disciplina tedesca applicata al desiderio. Spofec, la sua costola dedicata a Rolls-Royce, ha sempre lavorato per sottrazione: potenza discreta, design proprompente ma understatement. Qui, invece, è successo qualcosa di diverso. Non una rottura, piuttosto una deviazione controllata. La mano che ha spinto verso l’«oltre» appartiene a Klaus Koenigsallee, miliardario, collezionista, commerciante di tempo prezioso a Düsseldorf. Uno che vive circondato da quadranti, gemme, meccaniche destinate a durare più dei loro proprietari.

Lusso assoluto: la Rolls-Royce Phantom con cerchi ispirati al Rolex

L’idea è tanto semplice quanto radicale: portare l’orologeria sulla strada. Non come metafora, ma come materia. I cerchi della Phantom, base tecnica SP3 sviluppata con Vossen, diventano superfici narrative. Su di essi prende forma, sovrapposto, il quadrante di uno dei segnatempo più riconoscibili al mondo: il Rolex Submariner. Non una citazione velata ma un omaggio frontale. Nero profondo, accenti argentati, geometrie che raccontano immersioni e profondità mentre l’auto scivola sull’asfalto cittadino.

È un incontro curioso, quasi letterario: l’automobile come simbolo dell’istante che fugge, l’orologio come promessa di permanenza. Il lusso automobilistico, per sua natura, è effimero: modelli che invecchiano, serie che si rincorrono, edizioni che si superano. Il Submariner, al contrario, appartiene a quella rara stirpe di oggetti che non passano di moda perché non nascono mai «di moda». Sono archetipi. Portarlo sulle ruote significa sigillare un patto con il tempo.

Del resto, Koenigsallee commercia proprio in eternità portatili. I suoi orologi tempestati di pietre sono talismani. La Phantom diventa così un’estensione coerente del suo mondo. Un’auto personalizzata per stupire come manifesto privato. Qui il tuning trova il suo massimo splendore perché è scrittura personale.

Lusso assoluto: la Rolls-Royce Phantom con cerchi ispirati al Rolex

Novitec non parla di prezzi. E fa bene. Perché qui la cifra sarebbe una banalizzazione. Il valore non sta nel conto, ma nell’irriducibilità dell’oggetto: one-off nel senso più letterale del termine. Un esemplare solo, irripetibile non per marketing, ma per volontà. Desiderio. Sogno.

In tempi in cui il lusso si sforza di essere replicabile, scalabile, distribuibile, questa Rolls-Royce ricorda che esiste ancora un territorio dove le regole non si applicano. Dove la personalizzazione è una scelta identitaria. Dove il tempo non si misura in cavalli o secondi sullo zero-cento, ma nel modo in cui un dettaglio riesce a resistere allo sguardo, anno dopo anno. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 09/12/2025 16:07
Ultimo aggiornamento: 09/12/2025 16:07
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