L'azionario milanese chiude in rialzo (+1,89%), ritornando sopra i 40000 punti, in un contesto in cui anche gli altri listini europei trattano in territorio positivo.
Dal punto di vista macroeconomico, l'attenzione resta sui dazi imposti dal presidente Trump, che entreranno in vigore dal 7 agosto. Negli Stati Uniti, dopo i dati sull'occupazione deludenti e inferiori alle attese, il presidente americano Donald Trump ha comunicato che verrà nominato un nuovo direttore dell'Ufficio di Statistica del Lavoro, dopo il licenziamento della commissaria Erika McEntarfer. Inoltre, ha annunciato anche l'intenzione di nominare un nuovo membro del consiglio della Federal Reserve nel corso di questa settimana, in seguito alle dimissioni di Adriana Kugler avvenute venerdì.
A livello di dati, negli Usa i nuovi ordini di beni industriali sono diminuiti del 4,8% a giugno, come da attese. Nell'Eurozona, invece, questa settimana l'attenzione sarà rivolta soprattutto ai dati in arrivo dalla Germania: mercoledì saranno pubblicati gli ordini industriali, seguiti giovedì 7 dalla produzione industriale. Entrambe le rilevazioni forniranno indicazioni utili per valutare l'impatto dei dazi sull'economia tedesca, soprattutto in considerazione della debolezza mostrata dai dati del mese precedente e del contesto di domanda globale in rallentamento.
A piazza Affari, corrono le banche dopo l'esito positivo degli ultimi stress test della Banca Centrale Europea: Mediobanca +4,62%, Unicredit +3,65%, B.Mps +3,61%, Intesa Sanpaolo +3,24%, Banco Bpm +2,26%.
In evidenza anche Italgas (+1,24%) su cui Deutsche Bank ha riavviato la copertura con una raccomandazione buy e un prezzo obiettivo a 8,1 euro per azione.
In rosso invece Amplifon (-2,56%), Diasorin (-1,39%) e Campari (-1,04%). Bene infine Leonardo (+2,74%) e Unipol (+2,72%).