-Il Ftse Mib azzera le perdite della mattinata e chiude con un rialzo dell'1,05% a 46005 punti.
Sul fronte macro, l'indice Pmi del settore manifatturiero degli Stati Uniti è salito a 52,4 punti a gennaio, in crescita rispetto ai 51,8 punti registrati nel mese precedente. Gli esperti prevedevano una lettura pari a 51,9 punti. Parallelamente, l’indice Ism dei direttori agli acquisti del comparto manifatturiero è cresciuto a 52,6 punti nel mese di gennaio, segnando un netto miglioramento rispetto ai 47,9 punti di dicembre e superando le previsioni degli analisti, ferme a 48,5 punti.
A Milano, riflettori accesi su Intesa Sanpaolo (+0,22%) che inaugura la stagione delle trimestrali. La banca ha chiuso il 2025 con un utile netto record di 9,3 miliardi di euro (+7,6% a/a) e ha presentato il nuovo piano industriale al 2029. Nel periodo 2025-2029, Intesa Sanpaolo prevede di distribuire 50 mld di euro agli azionisti, facendo della remunerazione del capitale il fulcro della strategia. Per il periodo 2026-2029 il payout ratio sarà pari al 95% ogni anno, con una composizione del capitale distribuito che prevede 75% in dividendi cash e 20% in buyback.
Restando nel comparto bancario, Bff Bank è crollata del 44,27% dopo l'annuncio del taglio delle stime 2026, legato agli accantonamenti straordinari per il 2025 finalizzati al de-risking del portafoglio di factoring. Contestualmente, la banca ha comunicato un cambio al vertice: il board ha nominato Giuseppe Sica nuovo direttore generale, attribuendogli tutte le deleghe precedentemente esercitate da Massimiliano Belingheri.
Tra gli assicurativi, bene Unipol e Generali che hanno guadagnato rispettivamente il 2,8% e l'1,72%.
Fuori dal listino principale, Pininfarina ha messo a segno un rialzo del 3,93% dopo la firma di un accordo commerciale da oltre 40 milioni di euro con un costruttore automobilistico internazionale.