Il gruppo Lufthansa ha chiuso il 2024 con i ricavi più alti della sua storia a quota 37,6 miliardi di euro (+ 6% sul 2023), grazie all’aumento dei passeggeri (+ 7%) che hanno superato i 131 milioni, e dell’indice di riempimento degli aerei, il cosiddetto load factor, che si è portato oltre l’83%.
Ma l’utile operativo è sceso a 1,6 miliardi di euro rispetto ai 2,7 miliardi dell'anno precedente. Il calo è attribuito a una serie di fattori: gli scioperi, con un impatto di circa 450 milioni di euro, i ritardi nella consegna degli aerei e l’aumento dei costi, soprattutto in Germania.
Con un flusso di cassa operativo di 3,9 miliardi di euro e una liquidità disponibile di 11 miliardi di euro, il gruppo ha mantenuto stabile il debito netto, a 5,7 miliardi di euro. Su queste basi il dividendo proposto per il 2024 è stato confermato a 0,30 euro per azione, come lo scorso anno, con un rendimento del 5%.
Lufthansa sta accelerando l’integrazione di Ita Airways, di cui detiene il 41%: sarà completata in 18 mesi. Tra i passaggi già effettuati, l’accesso alle lounge e l’integrazione dei programmi fedeltà per i frequent flyers. Entro la fine del 2025 si prevede che Ita sarà completamente inserita nel sistema di distribuzione Lufthansa.
Su Ita il ceo di Lufthansa, Carsten Spohr, ha spiegato che «poiché inizialmente possediamo solo il 41% della compagnia, non la consolideremo ancora nei nostri dati finanziari. Ma vorrei comunque darvi un'idea della portata di questa acquisizione: la nostra offerta in termini di chilometri per posto disponibile è cresciuta dell'11%, se non addirittura del 12%. Come gruppo, per il 2025 prevediamo un fatturato superiore ai 40 miliardi di euro, ma includendo Ita, si arriverebbe a 43 miliardi. Il numero di dipendenti crescerà di 5mila unità e la nostra flotta crescerà da 730 a 830 aeromobili». (riproduzione riservata)