Lotus cambia pelle: l’Electre X è l’ibrido da 952 CV e 1200 Km che riscrive il mito
Lotus non torna alla leggerezza delle origini, ma evolve: accanto all’elettrico arriva l’hyper hybrid Electre X, potente, scattante e con soluzioni estreme come l’aerofreno
Il marchio di ogni vettura Lotus, sul frontale e al centro del volante, nel campo verde circondato dal giallo, sopra la scritta Lotus riporta un raffinato monogramma con le lettere disposte come si vedessero su diversi piani prospettici, dall’esterno al centro: «C, A, B, C». Tutte le inziali dell’ingegnere, pilota, team manager, ma soprattutto creatore e fondatore del marchio nel 1952, nonché geniale autore di modelli indimenticabili: Colin Anthony Bruce Chapman (1928-82). Lotus, secondo alcune fonti soprannome della moglie ha una storia legata al personaggio, dalla produzione alle corse. Dopo di Chapman una serie di passaggi di proprietà l’hanno condotta alla galassia cinese Geely, che ha ridato nuova vita al prestigioso marchio. Conservano la produzione dei modelli con motori termici a Hethel, nel Norfolk (UK) e delle elettriche in Cina.

Prestazioni, purezza di stile inconfondibile, guidabilità a prova del circuito (ex pista Royal Air Force durante il conflitto) adiacente alla fabbrica, il tutto a prezzi avvicinabili e inferiori a sportive dalle analoghe performance. Però, in questi tempi di transizione ci sono sempre molti però, l’elettrificazione ha portato come per altri illustri costruttori europei di auto sportive, a dover ripensare certe scelte: soprattutto se imposte. L’agilità industriale cinese non ha esitato: dall’interessante Eletre, crossover esclusivamente elettrica lunga oltre cinque metri, nata nel 2022 costruita a Wuhan, è annunciata la versione X, ibrida (anzi, hyper hybrid) plug-in dotata di motore termico e comunque prevalente gestione elettrica.

Denominata For Me sul mercato interno dove è stata anticipata rispetto all’esportazione, dichiara 952 cavalli, ottenuti mediante il motore termico di due litri, il quattro cilindri turbo con circa 280 cavalli presumibilmente simile o derivato dal propulsore di origine Mercedes-Benz della sportiva Emira, qui utilizzato in prevalenza come generatore. Più i motori elettrici, anteriore e posteriore, alimentati dalla massiccia batteria da 70 kWh, che a sua volta è ricaricata anche da un generatore secondario, con percorrenza solo a elettroni annunciata in Cina (qui non ancora omologata) di 350 km.

Interessante come il motore termico, come diverse altre auto molto recenti, sostenga direttamente la trazione (naturalmente integrale, ma in questo caso solo anteriormente) ma solo in percorrenze di tipo autostradale.
Lotus Electre X, o quantomeno la già esistente For Me, pesa 2500 kg: nonostante tale massa sarebbe in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi, grazie alla citata potenza e alla non meno monumentale coppia motrice di 935 Nm.
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La trasmissione è in prevalenza posteriore dove si scarica l’80% della coppia, che arriva all’avantreno dal motore elettrico più piccolo, dedicato, per il 20%. La distribuzione della coppia è comunque variabile secondo vari parametri: dalle modalità di guida selezionate, dalle condizioni di aderenza o dalle scelte del guidatore.

Una Lotus non può avere sospensioni e aerodinamica banali: Electre X ha avantreno a doppi quadrilateri e retrotreno multilink a cinque bracci. Le molle pneumatiche sono regolabili su cinque livelli, gli ammortizzatori sono a doppia valvola con regolazione elettronica, a gestione indipendente di estensione e compressione in funzione della modalità di guida; non mancano le barre antirollio attive ad azionamento elettrico. I freni sono Brembo, con dischi anteriori da 421 mm e pinze a sei pistoncini. L’aerodinamica è agevolata dall’alettone posteriore che si regola su varie inclinazioni: Aero a 18° per la miglior penetrazione, 32° per maggior carico nella guida dinamica e 34° come aerofreno con carico aggiuntivo di oltre un quintale per rallentare. Gommatura dedicata Pirelli P Zero PZ5 con marcatura per Lotus.

Tecnologicamente, dal punto di vista elettrico, ha architettura a 900 Volt: poche si spingono oltre gli 800 e solo una arriva a 1000, permettendo di ricaricare la capacità da colonnine ad alta potenza dal 20 all’80% in una decina di minuti. Nel caso di livello di carica sotto il 20%, Electre X può comunque erogare oltre 700 cavalli. Mentre con batterie ben cariche, eroga fino a 6 kW a eventuali sistemi esterni.

Annunciata come ordinabile dal mese di giugno e in consegna a fine anno, non è ipotizzato il prezzo, mentre in termini di autonomia, con le batterie a carica completa e il pieno di 52 litri di benzina, potrebbe percorrere ben 1200 km. Silenziosamente e con stile.
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