Lottomatica corre nel 2024 e supera la guidance per quanto riguarda l’ebitda. Il gruppo del gaming ha chiuso l’esercizio con ricavi a quota 2,04 miliardi a payout normalizzato (+24%) di cui 780,2 milioni dall’online (+51% a payout normalizzato). Il fatturato in crescita deriva da una raccolta in netto aumento, +30%, a 39,2 miliardi. Una voce spinta soprattutto dalla raccolta online, che rispetto al 2023 è salita del 51% a 24,49 miliardi.
La voce più sorprendente però è quella dell’adjusted ebitda normalizzato, salito del 24% a 739,4 milioni di euro. Dato superiore alla guidance aggiornata a luglio 2024, che indicava una forchetta tra 700 e 730 milioni. Il flusso di cassa è stato di 556,8 milioni, mentre l’utile netto di 254,3 milioni. L’indebitamento netto è sceso a 1,87 miliardi.
Lottomatica mantiene la sua leadership, giunta ai massimi storici nel corso del quarto trimestre 2024. La quota di mercato complessiva è salita di un punto percentuale rispetto al terzo trimestre al 30,9%, mentre nell’iSports è arrivata al 32,3% (+0,8%) e nell’iGaming al 30,6% (+0,9%).
Il cda propone un dividendo di 0,3 euro per azione per una distribuzione totale di 75 milioni e un buyback fino al 10% del capitale da realizzare nel giro di 18 mesi. La società guidata dall’ad Guglielmo Angelozzi ha specificato che, qualora venisse avviato il programma di buyback, non comprerà azioni da Gamma Intermediate, ossia il veicolo tramite cui Apollo è il primo azionista.
Il titolo ha aperto in leggero rialzo, scambiando nelle prime battute della seduta del 4 marzo in rialzo di poco meno dell’1% intorno a 16,8 euro.
La traiettoria di crescita di Lottomatica non è destinata a interrompersi nel 2025 secondo le guidance fornite dalla società. Nell'anno in corso, infatti, i ricavi sono attesi in una forchetta tra 2,32 e 2,37 miliardi, con adjusted ebitda in crescita tra 840 e 870 milioni.
Gli investimenti ricorrenti previsti sono di 85 milioni, per le concessioni sono previsti 105 milioni (di cui 22 milioni per il pagamento una tantum per le concessioni Online e 4 milioni per il pagamento una tantum per le concessioni gaming machines). Attesi inoltre carry-over dal 2024 per 27 milioni per bolt-ons, 28 milioni per Goldbet ed 11 milioni per altri pagamenti differiti.
Il momento per il business è ancora molto positivo nei primi mesi dell’anno. A febbraio, ha spiegato il gruppo, il ggr (ricavo lordi del gioco) è cresciuto del 72% nell’online e del 79% nello sports franchise. Il payout a febbraio è inoltre più favorevole rispetto ai livelli normalizzati.
Barclays commenta a caldo spiegato che il quarto trimestre i ricavi sono stati del 2% al di sotto del consensus (587 miliardi rispetto ai 600 milioni attesi), ma i margini sono stati migliori del previsto considerando che l’ebitda è rimasto in linea alle attese (224 milioni rispetto ai 227 milioni attesi). Inoltre la guidance sul 2025 prevede un ebitda dell’1% superiore al consensus nel punto mediano della forchetta indicata.
Per Banca Akros, invece, la guidance sul 2025 riguardo all’ebitda è ben oltre le loro previsioni (si attendevano 839 milioni), indice «della salute del business», come testimoniano anche le indicazioni riguardo il mese di febbraio.
«Il 2024 è stato un anno eccezionale per il nostro gruppo, in cui abbiamo consolidato la nostra posizione di leadership in tutti i segmenti operativi e brand», ha commentato Angelozzi. «I nostri obiettivi per il 2025 sono di rafforzare la nostra posizione di leadership in tutti i segmenti attraverso
l’innovazione di prodotto e tecnologica, di sviluppare ulteriormente il modello omnichannel e di gestire in modo efficiente la transizione dal retail all'online che sta avvenendo nel mercato». (riproduzione riservata)