Longevità di lusso: come vivere più a lungo e meglio secondo Simone Gibertoni di Clinique La Prairie
Scienza, prevenzione e benessere mentale: la visione della longevità secondo il ceo di Clinique La Prairie, tra medicina rigenerativa e lifestyle d’élite
Scienza e medicina nell’ultimo secolo hanno allungato la vita umana di 30 anni. Oggi ne raccogliamo il beneficio: l’età di quasi il 10% della popolazione mondiale è over 65 e di questo passo, nel 2050, un quarto dell’umanità godrà di un’esistenza più lunga. Nel gotha del benessere la parola longevità è mainstream, la tendenza del momento.

Per approfondire il fenomeno, Gentleman ha incontrato Simone Gibertoni, amministratore delegato di Clinique La Prairie, antesignana della medicina rigenerativa, fondata nel 1931, e frequentata dal gotha della finanza, imprenditori, capi di stato e celebs per migliorare la salute grazie alla ricerca medica e l’innovazione tecnologica all’avanguardia.

Gentleman. Di che cosa parliamo, quando parliamo di longevità?
Simone Gibertoni. Sempre più persone raggiungano la vecchiaia, ma si devono gestire le malattie croniche cardiache, diabete e varie disabilità. In questo scenario si è molto investito sulla diagnostica sviluppando tecnologie per «anticipare» le patologie, gli scienziati hanno aggiunto alla genetica l’epigenetica, ovvero l’indagine sulle esperienze di vita e di ambiente, che incidono sulla salute. Ora si guarda alla longevità non in termini di cura, ma di prevenzione: non si tratta di aggiungere anni alla vita, ma di aggiungere vitalità, equilibrio, qualità della vita agli anni.

G. Quali sono gli ingredienti fondamentali per vivere più a lungo e meglio?
S.G. Ci sono abitudini quotidiane che chiunque può adottare, come passeggiare regolarmente in aree verdi, scegliere verdure e cibi integrali, destinare un tempo sufficiente al sonno, coltivare la socialità e recarsi dal medico per controlli preventivi: tutto ciò costa molto meno che curare una malattia grave in futuro. Perché la longevità non si ottiene con un retreat di una settimana all’anno, si conquista con piccoli passi costanti nel corso di tutta la vita: la prevenzione è fondamentale. Alla Clinique La Prairie abbiamo sviluppato un «processo di longevità» in tre fasi che consiste in screening genetici, biochimici, cardiovascolari e neuropsicologici, che ci danno una mappa della salute del cliente, da cui ne consegue diagnosi, terapie di intervento personalizzate, sia al maschile sia al femminile, e follow-up per guidare gli ospiti a una trasformazione progressiva.

G. Avete appena lanciato un programma dedicato alla salute mentale, Life Reset: a chi si rivolge?
S.G. Partendo dal fatto che il 36% delle persone segnala alti livelli di stress cronico e burnout, e una su otto (OMS 2025) ne è colpita, Life Reset si propone come trasformazione di longevità clinicamente validata, ed è pensato per manager, imprenditori e tutti coloro i quali sentano la necessità di fermarsi, resettare e riorientare le priorità.

G. E su che protocolli si basa?
S.G. Si basa sui Nove pilastri della salute mentale e del benessere: recupero del sonno, condizioni sociali, resilienza allo stress, energia, salute intestinale e cardiovascolare, salute immunitaria, emozioni positive, performance cognitiva e, sì, anche felicità. Questi pilastri vengono trattati attraverso un approccio integrato a livello biochimico (include nutrizione mirata, nutriceutici, probiotici e protocolli antinfiammatori), fisico (neurostimolazione, tecniche vibroacustiche e fotobiomodulazione) e comportamentale (meditazione, coaching per la salute mentale, breathwork, recupero del sonno, movimento e pratiche immersive nella natura). Ogni percorso inizia sempre con il Longevity Master Assessment, una valutazione a 360° che comprende tutti gli screening più avanzati per ottenere una fotografia dello stato salute individuale. Con questa mappa gli ospiti iniziano il viaggio delle 4R Release, Reset, Reconnect, Renew, che li condurrà alla propria trasformazione. I miglioramenti immediati impattano in termini di sonno, calma e concentrazione, maggiore chiarezza cognitiva, resilienza allo stress. Il programma dura sette giorni ed è disponibile nella Clinique La Prairie di Montreux e nell’Health Resort ad Anji in Cina.

G. La Clinique La Prairie è stata fondata quasi un secolo fa. Come siete riusciti a rimanere competitivi nel corso degli anni?
S.G. La nostra azienda ha sempre puntato sull’innovazione. Investiamo molto nella tecnologia e in tutto ciò che può contribuire a trasformare la vita dei nostri clienti. La nostra filosofia si basa su tre C. La prima C è quella di Care, la cura: significa garantire che tutto il nostro personale si impegni a prendersi cura dei nostri clienti. Poi c’è la Competence, alias competenza, fondamentale quando si cercano terapie o strutture per la longevità. Alla Clinique La Prairie in Svizzera, ad esempio, abbiamo anche un ospedale con oltre 50 medici specializzati in diverse discipline. La terza C, Customization, è la personalizzazione: è importante ricordare che se superficialmente siamo tutti uguali, in realtà siamo tutti diversi. Per questo motivo creiamo solo interventi personalizzati e seguiamo con la fase di follow-up per vedere se il trattamento funziona. Per poterlo fare, considerando che i nostri clienti provengono da 80 Paesi, abbiamo aperto i Longevity Hubs: al momento sono a Dubai, Doha, Madrid e Bangkok. Nel 2024 abbiamo inaugurato il nostro primo Health Resort in Cina, ad Anji, a cui seguiranno quest’anno Amaala in Arabia Saudita, in collaborazione con Red Sea Global, Pechino e Phuket, in Thailandia. In pipeline, speriamo Milano.

G. Clinique La Prairie ha appena lanciato un Fondo per la longevità per promuovere progressi scientifici nel campo della longevità. Ci spiega di cosa tratta questa nuova iniziativa?
S.G. L’idea generatrice del fondo è di aiutare le persone a vivere una vita più lunga e migliore, da qui naturale è investire in start-up che vogliono innovare nei settori della diagnostica, dell’intervento e del follow-up. Il fondo si concentra sui pilastri che ho citato prima. Ad esempio, cercheremo aziende attive nel campo delle cure mediche o start-up specializzate in nutrizione per promuovere la longevità, il benessere o il movimento. E l’idea finale alla base del fondo è, ovviamente, quella di generare un rendimento per gli investitori. (Riproduzione riservata)
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