Nel mercato del lavoro creativo italiano, sempre più dinamico ma anche esposto a nuove complessità, nasce una partnership che unisce opportunità e protezione. Lokky, insurtech italiana data-driven specializzata in soluzioni assicurative digitali per Pmi, professionisti e freelance e parte del gruppo Hiscox, ha annunciato un accordo con LavoriCreativi.com, piattaforma dedicata alle professioni della comunicazione, del design e della pubblicità, oggi parte della startup LCcollab.
L’obiettivo è affiancare al matching strumenti assicurativi su misura, capaci di accompagnare l’evoluzione del lavoro creativo. Un settore che, nonostante le fragilità strutturali, continua a crescere. Secondo il rapporto «Io sono Cultura 2025», il sistema produttivo culturale e creativo italiano conta oltre 1,5 milioni di occupati, più di 289 mila imprese e 27.700 organizzazioni non profit, generando 112,6 miliardi di euro di valore aggiunto. Considerando l’indotto, il contributo complessivo arriva a 302,9 miliardi (il 15,5% della ricchezza nazionale). In parallelo, l’Italia resta uno dei Paesi europei con la più alta incidenza di freelance: oltre 5,1 milioni (il 23,1% degli occupati).
In questo scenario, il matching non basta più. Team fluidi, progetti on demand, scadenze strette e rischi legati a errori progettuali, copyright o contestazioni contrattuali rendono il lavoro creativo più esposto. È qui che si inserisce la collaborazione tra Lokky e LavoriCreativi: la piattaforma è un punto di incontro tra domanda e offerta, mentre Lokky introduce Lokky Flex, una polizza di responsabilità civile, pensata per le attività del mondo creativo, dal marketing al design, dal copywriting allo sviluppo software.
«In questo contesto, la tutela assicurativa deve esserci e non può essere standard, ma adattarsi alle attività svolte e ai rischi reali dei professionisti», spiega Sauro Mostarda, ceo di Lokky. Un approccio condiviso da Massimo L. F. Cirio, ceo e co-founder di LCcollab: «Oggi il lavoro creativo non è fatto solo di talento e grandi idee, ma anche di responsabilità, tempi stretti e collaborazioni complesse». (riproduzione riservata)