A sorpresa, investimenti immobiliari record in Italia nel primo trimestre del 2022, 3,4 miliardi di euro contro il miliardo e mezzo di media degli ultimi 10 anni. Merito soprattutto della ripartenza degli uffici e dell'ulteriore crescita dei settori logistica e residenziale gestito (living). I dati emergono dall'analisi del Team Research di Dils, tra i principali operatori per volumi transati nel mercato italiano. «Ma al risultato straordinario ha contribuito anche il fatto che importanti operazioni avviate nel 2021 sono slittate al 2022. Se si fossero chiusi per tempo, il volume a fine anno avrebbe sfiorato i livelli del 2019, anno record», spiega Giuseppe Amitrano, amministratore delegato di Dils. «Qaunto invece all'exploit del settore direzionale, molto si deve alla crescente richiesta di uffici cosiddetti ibridi e di nuova generazione che integrano elementi tipici dell'hospitality, living e wellness e sono orientati ai criteri di sostenibilità Esg, Il tutto mentre nel frattempo continua l'accelerazione dei settori logistica e residenziale». In cifre, gli uffici sono di nuovo la prima asset class con 1,3 miliardi di euro investiti (il quadrupòlo rispetto ai volumi del primo trimestre 2021) e rappresentano il 39% degli investimenti del primo trimestre. Le transazioni hanno coinvolto in prevalenza capitali stranieri (83%). Roma e Milano hanno attratto il 78% degli investimenti a livello nazionale, 15% e 63% rispettivamente. In entrambi i mercati, la componente uffici si conferma la più rilevante (pesa il 62% a Milano e il 65% a Roma), e l'importante pipeline di operazioni in closing lascia prevedere un aumento degli investimenti anche nei trimestri successivi. La locazione di uffici a Milano ha registrato un take-up di spazi direzionali pari a 106.600 mq (+30% rispetto al primo trimestre del 2021), mentre a Roma ha raggiunto 54.600 mq (+105%). Preferiti gli asset nuovi o recenti, specie di grado A/A+ (85% dell'assorbimento a Milano e 47% a Roma). I prime rent si confermano sui livelli di fine 2021, in crescita rispetto agli anni precedenti. Come atteso, anche la logistica con 671 milioni di euro (il 20% dei volumi del trimestre e oltre il doppio rispetto a un anno prima) segna un record degli investimenti, confermandosi quindi asset class consolidata e sempre centrale specie per gli investitori internazionali. L'assorbimento di spazi è stato pari a 708.000 mq (+7% rispetto al primo trimestre 2021). I mercati più attivi sono la Lombardia e l'Emilia Romagna, rispettivamente 40% e 32% dell'assorbimento totale, mentre gli sviluppi speculativi sfiorano il 30%. Si rileva inoltre una leggera contrazione del prime net yield al 3,90%. L'hospitality ha registrato investimenti per 534 milioni (16% del totale), quasi quattro volte superiore al 2021 anche grazie a un importante deal nel centro Italia. Infine investimenti raddoppiati anche nel retail (183 milioni). In ripresa anche le locazioni, specie nel settore food & beverage. Come per altre asset class, si punta sempre più su sviluppi di tipo qualitativo piuttosto che quantitativo. (riproduzione riservata)