Nuovo contratto per Leonardo dall'esercito statunitense. La controllata statunitense del gruppo, Drs, ha annunciato il 20 agosto di aver ricevuto un ordine di produzione aggiuntivo per i mirini avanzati delle armi dei cecchini dell'esercito americano. L’ordine, del valore di 52 milioni di dollari, è stato effettuato nell'ambito dell'attuale contratto Family of Weapon Sights-Sniper (FWS-S) IDIQ. Incorporando la collaudata tecnologia di imaging a infrarossi raffreddati di Drs, il FWS-S è un mirino termico utilizzato in combinazione con ottiche diurne già esistenti per consentire al cecchino una rapida acquisizione del bersaglio durante il giorno e la notte. Il sistema di mira offre agli utenti la possibilità di acquisire bersagli in un range di condizioni ambientali difficili, tra cui fumo o nebbia, fornendo vantaggi strategici e tattici al cecchino.
«Garantire che i soldati dispongano oggi della tecnologia più avanzata sul campo di battaglia è fondamentale e la Family of Weapon Sights-Sniper risponde a quest’esigenza», ha dichiarato Jerry Hathaway, vicepresidente senior e direttore generale della divisione Electro-Optical Infrared Systems di Drs. «Siamo orgogliosi di fornire questa tecnologia innovativa e orgogliosi che l'esercito degli Stati Uniti ci riconosca come un partner di fiducia per continuare a fornire questi sistemi ai combattenti in prima linea». La capacità di rilevamento avanzato è un obiettivo strategico fondamentale per Drs, che fornisce tecnologie di rilevamento e laser a livello mondiale per una serie di sensori di protezione dei velivoli e di sensori montati e non montati a supporto degli uomini e delle donne delle forze armate statunitensi.
A detta di Banca Akros la notizia è positiva, ma il contratto è di dimensioni ridotte. «Ricordiamo che Leonardo punta a un obiettivo di 19,5 miliardi di euro di nuovi ordini per il 2024», ha affermato Banca Akros, ribadendo il rating buy e il target price a 29 euro sul titolo Leonardo. Per fine anno la banca d’affari si attende da Leonardo ricavi a 17,15 miliardi di euro, in crescita dai 15,29 miliardi del 2023, un utile netto a 903 milioni, in aumento dagli 870 milioni del precedente esercizio, un ebitda anch’esso in miglioramento a 1,92 miliardi (da 1,73). Il dividendo, infine, è visto salire a 0,30 euro per azione (rendimento dell’1,4%). (riproduzione riservata)