Il Regno Unito firma un accordo con Leonardo. Il gruppo italiano della difesa guidato da Roberto Cingolani ha ottenuto l’estensione del contratto da 165 milioni di sterline (197,4 milioni di euro al cambio attuale) per la manutenzione della flotta di 54 elicotteri Merlin della Royal Navy. Più in dettaglio, l’intesa riguarda 30 Merlin Mk2 e 24 Mk4 e circa un migliaio di posti di lavoro, considerando 200 addetti nello stabilimento Leonardo di Yeovil nel Somerset e altri 800 nella filiera produttiva nel Paese.
Inoltre il governo britannico, che prevede di aumentare la spesa per la difesa al 2,5% del pil entro il 2027 (all’1,5% del pil quella italiana; al 2% del pil quella spagnola prima del 2029 come annunciato dalla ministra della Difesa Margarita Robles), ha dichiarato che l’accordo con Leonardo contribuirà a rafforzare la sicurezza nazionale. «Questo investimento dimostra il nostro incrollabile impegno nel mantenere capacità di difesa all'avanguardia che ci proteggono, sfruttando al contempo la difesa come motore di crescita economica», ha dichiarato in un comunicato Maria Eagle, ministra britannica per gli Appalti e l'Industria della Difesa.
Leonardo è il prime contractor per la manutenzione degli elicotteri, con Lockheed Martin e Serco i sub-appaltatori.
Grazie a questa notizia il titolo Leonardo a Piazza Affari è salito in chiusura del 2,70% a 46,04 euro. Negli ultimi tre mesi è balzato del 72% come la maggior parte dei competitor in scia al piano di riarmo europeo. A questo proposito il ministro della Difesa, Guido Crosetto, di fronte alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato, il 1° aprile ha ribadito che «in un mondo così, dove conta la potenza, economica, militare, e di materie prime, avere una difesa che ti consenta di non essere una preda facile è la garanzia della sopravvivenza democratica oltre che della sicurezza e della stabilità».
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