Leonardo Drs ha chiuso il terzo trimestre 2025 con risultati superiori alle attese e rivisto al rialzo la guidance sull’utile per azione, ma ha subito una decisa frenata in borsa, dove mercoledì 29 ottobre il titolo è arrivato a perdere quasi il 5% ripiegando sui 38 dollari.
Nei tre mesi al 30 settembre 2025, i ricavi sono saliti del 18% a 960 milioni di dollari, mentre gli ordini hanno raggiunto 1,3 miliardi, con un portafoglio complessivo di 8,9 miliardi (+8% rispetto all’anno precedente). L’ebitda rettificato è aumentato a 117 milioni, con un margine del 12,2%, e l’utile per azione rettificato è cresciuto del 21% a 0,29 dollari. Il free cash flow si è attestato a 77 milioni.
Sulla scia dei risultati, la società ha confermato la fascia alta della guidance 2025: ricavi tra 3,55 e 3,60 miliardi (+10–11% annuo) ed ebitda rettificato tra 437 e 453 milioni (+9–13%), corrispondente a un margine stabile intorno al 12,4%. Il tax rate stimato scende al 18% e la previsione di utile per azione rettificato sale a 1,07–1,12 dollari (+15–20%). Il management punta inoltre a un free cash flow pari all’80% dell’utile netto rettificato, con un forte contributo atteso dal quarto trimestre. Leonardo Drs prevede di chiudere l’anno con una crescita organica a doppia cifra e di mantenere la posizione di leadership nei segmenti di sensori avanzati, computing di rete, protezione e propulsione elettrica, aree considerate centrali per l’evoluzione del campo di battaglia digitale.
«La solidità della domanda e l’esecuzione dei programmi chiave ci offrono fiducia nel raggiungimento dei target annuali», si legge nella presentazione agli investitori. La società cita in particolare la gestione dei colli di bottiglia nelle forniture di materiali critici, come il germanio, e il proseguimento delle attività sui principali programmi della Difesa statunitense, inclusi i sottomarini Columbia e le piattaforme Bradley, Abrams e Patriot.
Il giorno dei conti ha portato anche l’annuncio del cambio al vertice. Dopo 14 anni alla guida di Leonardo Drs, il ceo Bill Lynn lascerà l’incarico. Dal 26 gennaio 2026 lo sostituirà John Baylouny. (riproduzione riservata)