Le borse Usa aprono in rialzo: il Dow Jones guadagna lo 0,8%, l’S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq lo 0,6%. I mercati sono sostenuti dal calo dei rendimenti dei Treasury e dalla speranza che la Fed lasci i tassi d’interesse invariati. Il governatore della Federal Reserve, Christopher Waller, ha dichiarato di essere propenso a non aumentare i tassi nella riunione di settembre della banca centrale, a condizione che non vi siano sorprese dai prossimi dati sull’inflazione. Per questo motivo saranno fondamentali i dati sull’occupazione che verranno pubblicati domani.
I mercati attualmente prezzano una probabilità di circa il 50% di un aumento dei tassi da parte della Fed questo mese, in calo rispetto al 70% circa di inizio settimana
Sul fronte geopolitico, l’Iran è tornato ad attaccare le basi Usa in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti in risposta «ai crimini americani contro il popolo iraniano». Inoltre, Ebrahim Azizi, presidente della Commissione parlamentare per la sicurezza nazionale iraniana, ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz non può essere aperto senza il consenso dell'Iran. Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che se Teheran dovesse attaccare Israele, Tel Aviv colpirà le infrastrutture energetiche e civili del regime degli Ayatollah. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in rialzo: il Wti viene scambiato a 92 dollari al barile (+1%) e il Brent a 96 dollari (+0,7%).
I rendimenti dei titoli del Tesoro sono in calo, mentre gli operatori attendono con interesse i dati chiave sui servizi e sull’occupazione che forniranno maggiori informazioni sul quadro economico interno dopo il forte calo dei mercati obbligazionari globali. Il rendimento del T-bond decennale, principale parametro di riferimento per mutui, prestiti auto e debiti su carte di credito, è al 4,75% (-0,04%). Il rendimento dei titoli del Tesoro a 30 anni, generalmente sensibile agli eventi geopolitici, è sceso al 5,23% (-0,03%).
Scende Broadcom dopo la pubblicazione della trimestrale: il produttore di chip ha registrato un fatturato di 29,59 miliardi di dollari, in crescita dell'86% rispetto ai 15,95 miliardi riportati lo scorso anno, ma non hanno convinto le deboli prospettive per il quarto trimestre dell'anno. Il titolo perde il 4,6%. «Nel mondo dell'intelligenza artificiale le aspettative sono diventate talmente elevate che una crescita molto forte può comunque non bastare. Una guidance inferiore al consenso è stata sufficiente per penalizzare il titolo nell'after-hours. Nella parte più affollata del mercato, essere bravi potrebbe non bastare. Bisogna continuare a sorprendere», dice Debach.
La perdita di Broadcom sta pesando sull’intero settore dei semiconduttori: Sandisk (-0,3%), Amd (-1,2%), Seagate (-2%), Intel (-0,7%) e Marvell (-0,6%). Invece Nvidia guadagna lo 0,3% dopo aver ufficialmente raggiunto l’accordo per l’acquisizione della piattaforma di intelligenza artificiale open-source Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari.
Lato politica monetaria, nonostante le preoccupazioni degli investitori riguardo all'inflazione, il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha dichiarato alla Cnbc di prevedere un aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro, grazie alle solide prospettive economiche successive ai profitti record registrati dalle aziende nel secondo trimestre. «Ciò che sta guidando tutto questo, in gran parte, è... una solida economia statunitense e prospettive economiche positive, alimentate da ingenti investimenti in intelligenza artificiale, data center e tecnologia in generale» ha affermato. «Quindi, credo che non si tratti tanto di condizioni finanziarie che influenzano l'economia, quanto piuttosto di un'economia che influenza le condizioni finanziarie».
Il deficit commerciale degli Stati Uniti si è ampliato a 88,6 miliardi di dollari nel luglio 2026, segnando il divario maggiore da marzo 2025, rispetto a un deficit di 71,1 miliardi di dollari a giugno e alle aspettative del mercato di un deficit di 90 miliardi di dollari.
Negli Stati Uniti, ad agosto 2026 sono stati annunciati 52.881 licenziamenti, rispetto ai 33.429 di luglio. Tuttavia, la cifra è in calo del 38,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e rappresenta il dato più basso per il mese di agosto dal 2022. Da inizio anno, i datori di lavoro hanno annunciato 529.914 licenziamenti, in calo del 41% rispetto ai primi otto mesi del 2025 e si tratta del dato più basso per il periodo gennaio-agosto dal 2022. Il settore tecnologico è in testa con 155.126 licenziamenti, seguito dai trasporti con 42.279, dal settore sanitario/prodotti con 35.637, dai beni di consumo con 28.574 e dai servizi con 26.778.
Il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione è aumentato di 2.000 unità, raggiungendo quota 206.000 nella quarta settimana di agosto. Questo dato è in linea con le aspettative del mercato di 205.000 e confermano il trend di bassi livelli di richieste registrato a metà luglio, quando si è toccato il minimo storico di quasi 60 anni con 189.000 richieste. Le richieste di sussidi continuative, un indicatore della disoccupazione in essere negli Stati Uniti, sono aumentate di 8.000 unità, arrivando a 1.779.000 nel periodo precedente. I dati confermano la resilienza del mercato del lavoro statunitense, nonostante l'inattesa contrazione dei salari.
- Snowflake: le azioni volano del 23,2% dopo che i risultati del secondo trimestre della società hanno superato le aspettative degli analisti. Nel trimestre, Snowflake ha registrato un utile rettificato di 62 centesimi per azione su un fatturato di 1,55 miliardi di dollari. Gli analisti intervistati da LSEG avevano previsto un utile di 45 centesimi per azione e un fatturato di 1,48 miliardi di dollari. La società ha anche rivisto al rialzo le previsioni di fatturato per l’intero anno. I buoni risultati stanno trainando il settore software con Datadog che cresce del 3,8%, ServiceNow del 5,1% e Salesforce del 3%.
- HP: il titolo perde l’11%. La società prevede una crescita degli utili tra il 16% e il 20% per l’anno fiscale che si concluderà a ottobre 2027, mentre il consenso di FactSet prevedeva un aumento del 18,7%. Il flusso di cassa per il periodo dovrebbe essere di almeno 5 miliardi di dollari, contro le previsioni degli analisti di 4,79 miliardi di dollari.
- Campbell’s: l’azienda di alimenti e bevande perde il 6,5% dopo aver comunicato le previsioni sugli utili per l’anno fiscale 2027, risultate inferiori alle aspettative. Campbell’s prevede utili compresi tra 1,65 e 1,80 dollari per azione nell’anno fiscale 2027, rispetto al consenso di FactSet di 1,83 dollari per azione. Ha inoltre previsto una contrazione della crescita dei ricavi a un ritmo più sostenuto del previsto per l’anno fiscale in questione.
- Ultragenyx Pharmaceutical: le azioni crollano del 47% dopo l’annuncio che i risultati della fase 3 della sperimentazione del suo farmaco per il trattamento della sindrome di Angelman, una rara malattia neurosviluppale genetica, non hanno raggiunto l’obiettivo primario. L’azienda si è detta delusa dal risultato e ha annunciato che valuterà il programma di sviluppo del farmaco, oltre ad attuare significative riduzioni dei costi.
- Moderna: le azioni perdono il 4% dopo che Rothschild & Co Redburn ha declassato il titolo della società biotecnologica a «buy». Gli analisti hanno affermato che il titolo, dopo un’enorme impennata seguita al successo di una sperimentazione del suo vaccino sperimentale contro il melanoma, è ora sopravvalutato.
- Petco: il titolo sale del 14,6% dopo la trimestrale. Il retailer di prodotti per animali ha riportato nel secondo trimestre un margine Ebitda adjusted dell'8,2%, al di sopra del 7,4% atteso dal consenso StreetAccount. Al netto del beneficio legato ai rimborsi tariffari, il margine si è attestato al 7,7%, confermandosi comunque superiore alle stime degli analisti.
- Victoria’s Secret: il rivenditore di abbigliamento femminile perde il 9,2% dopo che la società ha leggermente mancato le stime sui ricavi nel secondo trimestre. Anche le previsioni sull’utile operativo per il trimestre in corso sono risultate inferiori alle aspettative, secondo gli analisti interpellati da FactSet, ma le previsioni sui ricavi per l’intero anno sono in linea con le stime. Anche gli utili rettificati per il secondo trimestre hanno superato le aspettative.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa sono contrastati: quelli sul Dow Jones salgono dello 0,2%, sull’S&P 500 sono invariati e sul Nasdaq scendono dello 0,3%. I mercati monitorano i prezzi del petrolio e dei Treasury, in attesa che domani vengano pubblicati i nuovi dati sull’occupazione. Questi saranno fondamentali per capire le mosse della Fed riguardo ai tassi d’interesse.
«Dopo tre sedute consecutive di ribasso, ieri Wall Street ha ricominciato a comprare e a guardare soltanto gli indici, verrebbe quasi da chiedersi dove siano finiti tutti i problemi che fino a ventiquattro ore prima sembravano destinati a mettere in difficoltà i mercati. La risposta è semplice: sono ancora tutti lì» afferma Gabriel Debach, market analyst di eToro. Agli investitori, sottolinea Debach, è bastato «che la situazione non peggiorasse». Anche perché, mentre la macro continua a produrre interrogativi, «gli utili societari forniscono ancora risposte abbastanza convincenti» prosegue l'esperto.
Sul fronte geopolitico, l’Iran è tornato ad attaccare le basi Usa in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti in risposta «ai crimini americani contro il popolo iraniano». Inoltre, Ebrahim Azizi, presidente della Commissione parlamentare per la sicurezza nazionale iraniana, ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz non può essere aperto senza il consenso dell'Iran. Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che se Teheran dovesse attaccare Israele, Tel Aviv colpirà le infrastrutture energetiche e civili del regime degli Ayatollah. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in rialzo: il Wti viene scambiato a 92 dollari al barile (+1,4%) e il Brent a 96,5 dollari (+1%).
I rendimenti dei titoli del Tesoro sono in calo, mentre gli operatori attendono con interesse i dati chiave sui servizi e sull’occupazione che forniranno maggiori informazioni sul quadro economico interno dopo il forte calo dei mercati obbligazionari globali. Il rendimento del T-bond decennale, principale parametro di riferimento per mutui, prestiti auto e debiti su carte di credito, è al 4,77% (-0,01%). Il rendimento dei titoli del Tesoro a 30 anni, generalmente sensibile agli eventi geopolitici, è sceso al 5,24% (-0,02%).
Scende Broadcom dopo la pubblicazione della trimestrale: il produttore di chip ha registrato un fatturato di 29,59 miliardi di dollari, in crescita dell'86% rispetto ai 15,95 miliardi riportati lo scorso anno, ma non hanno convinto le deboli prospettive per il quarto trimestre dell'anno. Il titolo perde il 3%. «Nel mondo dell'intelligenza artificiale le aspettative sono diventate talmente elevate che una crescita molto forte può comunque non bastare. Una guidance inferiore al consenso è stata sufficiente per penalizzare il titolo nell'after-hours. Nella parte più affollata del mercato, essere bravi potrebbe non bastare. Bisogna continuare a sorprendere», dice Debach.
La perdita di Broadcom sta pesando sull’intero settore dei semiconduttori: Sandisk (-1%), Amd (-0,4%), Seagate (-1,4%), Intel (-0,6%) e Marvell (-1%). Invece Nvidia guadagna lo 0,5% dopo aver ufficialmente raggiunto l’accordo per l’acquisizione della piattaforma di intelligenza artificiale open-source Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari.
Lato politica monetaria, nonostante le preoccupazioni degli investitori riguardo all'inflazione, il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha dichiarato alla Cnbc di prevedere un aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro, grazie alle solide prospettive economiche successive ai profitti record registrati dalle aziende nel secondo trimestre. «Ciò che sta guidando tutto questo, in gran parte, è... una solida economia statunitense e prospettive economiche positive, alimentate da ingenti investimenti in intelligenza artificiale, data center e tecnologia in generale» ha affermato. «Quindi, credo che non si tratti tanto di condizioni finanziarie che influenzano l'economia, quanto piuttosto di un'economia che influenza le condizioni finanziarie».
Negli Stati Uniti, ad agosto 2026 sono stati annunciati 52.881 licenziamenti, rispetto ai 33.429 di luglio. Tuttavia, la cifra è in calo del 38,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e rappresenta il dato più basso per il mese di agosto dal 2022. Da inizio anno, i datori di lavoro hanno annunciato 529.914 licenziamenti, in calo del 41% rispetto ai primi otto mesi del 2025 e si tratta del dato più basso per il periodo gennaio-agosto dal 2022. Il settore tecnologico è in testa con 155.126 licenziamenti, seguito dai trasporti con 42.279, dal settore sanitario/prodotti con 35.637, dai beni di consumo con 28.574 e dai servizi con 26.778.
- Snowflake: le azioni volano del 24,6% dopo che i risultati del secondo trimestre della società hanno superato le aspettative degli analisti. Nel trimestre, Snowflake ha registrato un utile rettificato di 62 centesimi per azione su un fatturato di 1,55 miliardi di dollari. Gli analisti intervistati da LSEG avevano previsto un utile di 45 centesimi per azione e un fatturato di 1,48 miliardi di dollari. La società ha anche rivisto al rialzo le previsioni di fatturato per l’intero anno. I buoni risultati stanno trainando il settore software con Datadog che cresce del 6%, ServiceNow del 3,8% e Salesforce dell’1,9%.
- HP: il titolo perde il 4%. La società prevede una crescita degli utili tra il 16% e il 20% per l’anno fiscale che si concluderà a ottobre 2027, mentre il consenso di FactSet prevedeva un aumento del 18,7%. Il flusso di cassa per il periodo dovrebbe essere di almeno 5 miliardi di dollari, contro le previsioni degli analisti di 4,79 miliardi di dollari.
- Campbell’s: l’azienda di alimenti e bevande perde il 6,4% dopo aver comunicato le previsioni sugli utili per l’anno fiscale 2027, risultate inferiori alle aspettative. Campbell’s prevede utili compresi tra 1,65 e 1,80 dollari per azione nell’anno fiscale 2027, rispetto al consenso di FactSet di 1,83 dollari per azione. Ha inoltre previsto una contrazione della crescita dei ricavi a un ritmo più sostenuto del previsto per l’anno fiscale in questione.
- Ultragenyx Pharmaceutical: le azioni crollano del 47,2% dopo l’annuncio che i risultati della fase 3 della sperimentazione del suo farmaco per il trattamento della sindrome di Angelman, una rara malattia neurosviluppale genetica, non hanno raggiunto l’obiettivo primario. L’azienda si è detta delusa dal risultato e ha annunciato che valuterà il programma di sviluppo del farmaco, oltre ad attuare significative riduzioni dei costi.
- Moderna: le azioni perdono il 2,8% dopo che Rothschild & Co Redburn ha declassato il titolo della società biotecnologica a «buy». Gli analisti hanno affermato che il titolo, dopo un’enorme impennata seguita al successo di una sperimentazione del suo vaccino sperimentale contro il melanoma, è ora sopravvalutato.
- Petco: il titolo sale del 16,8% dopo la trimestrale. Il retailer di prodotti per animali ha riportato nel secondo trimestre un margine Ebitda adjusted dell'8,2%, al di sopra del 7,4% atteso dal consenso StreetAccount. Al netto del beneficio legato ai rimborsi tariffari, il margine si è attestato al 7,7%, confermandosi comunque superiore alle stime degli analisti.
- Victoria’s Secret: il rivenditore di abbigliamento femminile perde il 17,8% dopo che la società ha leggermente mancato le stime sui ricavi nel secondo trimestre. Anche le previsioni sull’utile operativo per il trimestre in corso sono risultate inferiori alle aspettative, secondo gli analisti interpellati da FactSet, ma le previsioni sui ricavi per l’intero anno sono in linea con le stime. Anche gli utili rettificati per il secondo trimestre hanno superato le aspettative. (riproduzione riservata)