Tanta carne al fuoco per Leonardo. Il gruppo guidato da Roberto Cingolani fornirà supporto logistico alla flotta di velivoli da trasporto tattico C-27J Spartan dell'Aeronautica militare italiana e al simulatore di tipo full motion dell'International training center della base aerea di Pisa, sede della 46° Brigata Aerea.
Il contratto si svilupperà dal 2026 al 2028, consentendo di mantenere elevati livelli di efficienza per la flotta di 12 velivoli della Forza Armata operanti sulle basi di Pisa e Pratica di Mare (Roma). Per lo stesso periodo di tempo, il gruppo della difesa fornirà servizi di gestione tecnico amministrativa delle operazioni all'International Training Center dell'Aeronautica militare di Pisa e, soprattutto, servizi di supporto tecnico e manutentivo al simulatore dell'Itc di Pisa.
Il C-27J Spartan di Leonardo è l'aereo da trasporto tattico, multi-missione, più efficace e versatile della sua classe disponibile oggi sul mercato. Dotato di due potenti turboelica, offre prestazioni straordinarie ed estrema flessibilità operativa. Caratteristiche ancora più esaltate nella versione potenziata C-27J Spartan Next Generation che introduce nuovi equipaggiamenti e soluzioni aerodinamiche.
A questo contratto potrebbe seguire a stretto giro un secondo dalla Nigeria. Infatti, secondo Il Messaggero, un pool di banche starebbe preparando finanziamenti con garanzia Sace per 450 milioni di euro scadenza 2037 a favore del Ministero della Difesa nigeriano, finalizzato a ordinare sei unità dell’addestratore di volo avanzato M346 nella versione dual mode (anche da addestramento).
A quanto pare il governo nigeriano ha confermato l’acquisto e ha già pagato la prima quota del premio Sace. Le consegne sono previste a partire da ottobre del 2026. Il contratto prevede anche l’opzione per ulteriori 24 velivoli.
In questo caso, sottolinea Equita, si tratterebbe di un ordine che potrebbe rappresentare un upside rispetto al piano industriale di Leonardo che tipicamente non include ordini jumbo. A detta di Banca Akros, un contratto da 450 milioni di euro rappresenterebbe il 2% dell’obiettivo di raccolta ordini di Leonardo per il 2025.
Parallelamente il ministro della Difesa italiana, Guido Crosetto, il 4 dicembre ha rilasciato dichiarazioni a favore del finanziamento del programma Michelangelo Dome (difesa multi dominio), presentato pochi giorni fa dal ceo di Leonardo Cingolani, indicando la necessità di investire 4,4 miliardi di euro annui. Anche questo programma per Equita non è incluso nel business plan con questi ammontari.
Nel frattempo, nota Mediobanca Research, satelliti da ricognizione russi sorvolano quotidianamente la Germania, sollevando preoccupazioni riguardo l’attività di spionaggio e le possibili interferenze con i sistemi spaziali europei.
«Riteniamo che lo spazio stia diventando un nuovo campo di battaglia strategico, alla luce delle crescenti minacce provenienti da Russia e Cina», afferma Mediobanca Research. In effetti, nei prossimi anni la Germania prevede di investire 35 miliardi di euro in progetti spaziali. Rheinmetall ha recentemente costituito una joint venture 60-40 con Iceye per operare nel settore. La nuova società si attende l’assegnazione di un contratto iniziale da 2 miliardi di euro da parte della Germania per la produzione di satelliti nel quarto trimestre del 2025, con l’avvio della produzione per il secondo trimestre del 2026.
«Interpretiamo le azioni della Russia come parte di una più ampia strategia di guerra ibrida, che combina forza convenzionale con diversi strumenti non militari, mirando a operare al di sotto della soglia di un conflitto aperto», precisa la banca d’affari. «In questo contesto, riteniamo che l’elevata spesa per la difesa in Europa sia destinata a persistere, anche nell’eventualità di un cessate il fuoco in Ucraina. Le nostre principali scelte nel settore della difesa restano Rheinmetall, Leonardo e Fiuncantieri, tutte azioni coperte con un rating outperform».
Nel caso di Leonardo il target price di Mediobanca Research è di 61 euro, anche Equita ha un giudizio positivo (buy) con un target price a 55 euro. Invece, Banca Akros ha un rating neutral e un prezzo obiettivo a 52 euro contro una quotazione attuale dell’azione in borsa a 47,66 euro (+0,65%). (riproduzione riservata)