Nuovo passo in avanti verso la creazione di una joint venture tra Leonardo e il gruppo tecnologico degli Emirati Arabi Uniti, Edge. Dopo il memorandum di giugno scorso, le due aziende hanno firmato al Dubai Airshow un accordo in vista del lancio nel 2026 della jv con sede ad Abu Dhabi, in cui Edge avrà il 51% e il gruppo italiano il 49%. I due partner hanno completato la valutazione preliminare sulle attività di trasferimento di tecnologia e sul potenziale di mercato e hanno definito i principi generali della governance della nuova società.
Un risultato, questo, che per il ceo di Leonardo, Roberto Cingolani dopo «mesi di assiduo lavoro tra i partner, testimonia la nostra reciproca comprensione del valore aggiunto che possiamo creare insieme, aprendo la strada a una collaborazione ancora più intensa». Per Cingolani «la combinazione delle nostre capacità in Uae, in alcuni settori tecnologici di alto livello che abbiamo individuato e oggetto di approfondita valutazione, può offrire soluzioni altamente competitive al mercato di riferimento. Siamo quindi fortemente motivati a lavorare verso la prossima fase di cooperazione», ha concluso.
Progettazione, sviluppo, collaudo, industrializzazione e produzione, vendita e leasing, supporto e addestramento per l’intero ciclo di vita per i prodotti: sono queste le attività oggetto della jv negli Emirati Arabi Uniti, oltre ai diritti di proprietà intellettuale, nonché la formazione professionale della forza lavoro locale.
Si tratta di un concreto passo avanti nella direzione preannunciata già il 18 novembre, sempre dall’Airshow di Dubai, dal co-general manager business di Leonardo, Carlo Gualdaroni: un «salto di qualità» nel mercato degli Emirati Arabi, con alleanze locali, «trasformare in una presenza industriale» quella che da oltre trenta anni è una presenza commerciale.
In particolare i prodotti della jv saranno commercializzati in Uae (Emirati Arabi Uniti) e dal paese verso mercati export selezionati. La gamma oggetto di analisi sarà individuata tra soluzioni proposte da Leonardo che spaziano dal settore della sensoristica a quello dell’integrazione di sistemi e alle piattaforme.
«L’ulteriore passo siglato oggi, evidenzia non solo la velocità con cui stiamo procedendo, ma anche i risultati che possono essere ottenuti quando due importanti attori del settore collaborano allo sviluppo di una strategia intelligente per garantire eccellenza tecnologica per la sicurezza globale, ha osservato il ceo di Edge Hamad Al Marar, sottolineando che «grazie alla cooperazione in diversi ambiti critici, tra cui aria, terra, mare e sistemi elettro-ottici, possiamo adattare soluzioni nate da solida esperienza, competenza e innovazione, attraverso gli Emirati Arabi Uniti, sia a mercati esistenti che prospettici», ha concluso. (riproduzione riservata)