Le super car del mare: gli yacht più veloci del mondo che trasformano la navigazione in adrenalina pura
Dentro il mondo esclusivo degli armatori che scelgono la velocità: barche più leggere, più potenti e incredibilmente veloci
Navigare a tutto gas è una sensazione difficile da spiegare a chi non l’ha mai provata. Non è soltanto una questione di velocità, ma una diversa percezione dello spazio, del tempo e della navigazione stessa. La prua si alleggerisce, lo scafo esce dalla propria ombra e l’orizzonte inizia a venire incontro con una rapidità sorprendente. Negli ultimi anni lo yachting ha raccontato soprattutto il ritorno alla natura, il benessere a bordo, le lunghe permanenze in rada e l’esplorazione lenta delle coste. Una narrativa che riflette un cambiamento reale nel modo di vivere il mare. Eppure esiste una comunità di armatori che continua a cercare qualcosa di diverso. Non necessariamente più estremo, semplicemente più intenso. Per loro la velocità non rappresenta un dato tecnico, ma un elemento identitario.

Come accade per alcune automobili sportive o per gli orologi meccanici più sofisticati, anche uno yacht veloce racconta una precisa idea di stile. Una scelta che nasce dal desiderio di vivere emozioni che altre imbarcazioni non riescono a offrire con la stessa immediatezza. È un mondo popolato da modelli profondamente diversi tra loro, come accade per le Gran Turismo nel mondo dell’auto, dove il cliente che nella nautica diventa l’armatore, generalmente è un esperto in grado di comprendere la tecnologia raffinata che consente prestazioni adrenaliniche.

Tra le interpretazioni più avanzate di questa filosofia c’è il Pershing 8X, open sport-fly di 25,55 metri realizzato in fibra di carbonio e capace di superare i 48 nodi. La costruzione leggera migliora il rapporto peso/potenza e consente maggiori volumi interni, mentre la piattaforma digitale integra propulsione, manovra e navigazione attraverso sistemi steer-by-wire, joystick e Dynamic Positioning System.

Su una scala completamente diversa si colloca il Baglietto 42M Fast Rush, superyacht planante in alluminio da 399 GT che dimostra come velocità e grandi dimensioni possano convivere. La nuova carena sviluppata da Plana Design, associata a tre MTU da 7.800 HP complessivi e a una configurazione con due linee d’asse e booster centrale VOITH Linear Jet, consente di raggiungere i 30 nodi mantenendo un pescaggio limitato a soli 2,10 metri.

Il Tecnomar for Lamborghini 63 trasferisce, invece, nel mare il linguaggio delle supersportive di Sant’Agata Bolognese. Lungo 19 metri, costruito in composito e carbonio, utilizza una carena a doppio redan e due MAN V12 da 2.000 HP con eliche di superficie per raggiungere i 60 nodi. Prestazioni che si accompagnano a una plancia ispirata direttamente alle vetture Lamborghini, con strumentazione digitale e sistemi touchscreen integrati.

L’AB 80 interpreta la velocità attraverso l’efficienza dei materiali compositi e della propulsione a idrogetti. I tre MAN V12 da 2.000 HP permettono di raggiungere 54 nodi di velocità massima e 45 nodi di crociera, con livelli ridotti di rumore e vibrazioni. La scelta degli idrogetti riduce inoltre il pescaggio e amplia le possibilità operative in aree caratterizzate da bassi fondali.

Più compatto, ma altrettanto radicale, è il Vespro 55 di Centouno Navi. Lungo 17 metri, raggiunge 56 nodi, offre 350 miglia di autonomia e consumi medi di 6,5 litri per miglio. La costruzione in sandwich composito con carbonio, fibra di vetro e anima in PVC ad alta densità consente una riduzione del peso fino al 30% rispetto a yacht comparabili. La propulsione a idrogetto migliora comfort e manovrabilità, mentre l’efficienza idrodinamica riduce consumi ed emissioni.

Chiude questa panoramica il Pirelli 47, maxi-rib di 14,75 metri progettato dal Mannerfelt Design Team attorno a una carena sportiva a doppio step. Il tubolare rialzato riduce la resistenza idrodinamica e migliora la stabilità nelle virate. Con una potenza massima di 1.275 HP, ottenibile tramite tre Mercury V10 da 425 HP, supera i 50 nodi di velocità massima e naviga in crociera intorno ai 40 nodi. Il nuovo hard top e il layout altamente personalizzabile ne ampliano ulteriormente la versatilità.
A ben vedere, dunque, queste imbarcazioni hanno poco in comune sotto il profilo estetico o dimensionale. Ciò che le unisce è piuttosto una certa idea di libertà: la possibilità di cambiare destinazione all’ultimo momento, raggiungere una baia distante decine di miglia prima del tramonto e trasformare il trasferimento stesso nella parte più emozionante della giornata. (Riproduzione riservata)
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