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Le Olimpiadi si mettono in mostra

Le cinque esposizioni da non perdere per entrare nel mood dei Giochi invernali, seguendo le sue tracce tra Milano e la Valtellina, Cortina e Verona 

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Orientarsi nel programma ufficiale dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 è difficile quasi quanto nel programma di gara ed eventi collegati ai Giochi invernali. E allo stesso modo sono diffusi su tutto il territorio delle città di pianura all’arco alpino.

Ecco allora una piccola selezione delle mostre che varrebbe la pena vedere. Per mettere tutto ciò che è contenuto in quei cinque cerchi in una prospettiva più ampia e in una cornice adeguata alle sue tante sfumature storiche e sociale, personali e culturali un evento che da sempre segna l’immaginario collettivo.

Gallery

Olimpiadi mostre completo

  • La strada per Cortina. VII Giochi Olimpici Invernali 1956 alle Gallerie d’Italia di Milano dal 6 febbraio al maggio 2026

  • Vette. Storie di sport e montagne a Palazzo Besta di Teglio (Sondrio) dal 28 gennaio al 30 Agosto.

  • White Out. The Future of Winter Sport alla Triennale di Milano.

  • Art Poster, The Mountain di Maddalena Tesser

  • Art Poster, Together we play, Together We Transfor di Andrea Fontanari

  • Cortina di Stelle di Fulvio Morella a Lagazuoi Expo Dolomiti di Cortina. Torcia Olimpica del 1960 con Braillight Eclissi.

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Le Olimpiadi si mettono in mostra

La strada per Cortina. VII Giochi Olimpici Invernali 1956

Gallerie d’Italia MILANO | 6 febbraio - maggio 2026

Al noto critico televisivo Aldo Grasso è stata affidata la curatela di una delle mostre più preminenti in calendario, negli spazi delle Gallerie d’Italia aperte dal Gruppo Intesa Sanpaolo in piazza della Scala. In mostra una ricca selezione di fotografie dell’Archivio Publifoto relative alle prime Olimpiadi Invernali ospitate in Italia, quelle di Cortina del 1956. Per l’occasione questo patrimonio storico è stato restaurate, digitalizzate, catalogate e pubblicate on line. Le foto documentano non tanto gli atleti impegnati nelle gare, quanto il clima che si respirava intorno agli eventi sportivi, offrendo una lettura molto particolare dei primi anni del boom economico.

White Out. The Future of Winter Sport

Triennale MILANO | 6 - 22 febbraio e 6 - 15 marzo 2026
La Triennale sarà uno dei punti focali della manifestazione, dove saranno esposte fino al 15 marzo anche le due torce olimpiche. Al centro dell’interesse ci sarà anche il progetto di allestimento curato dal tedesco Konstantin Grcic, nome di punta del design contemporaneo, e Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design Italiano di Triennale, che ruota attorno al rapporto tra progettazione e sport invernali con una focalizzazione sulle sfide future che si dovranno affrontare per i cambiamenti climatici in atto e i progressi tecnologici. 
Si potranno ammirare anche, nelle gallerie espositive del Piano
Parco, fino al 15 marzo 2026 gli Art Poster. Dieci manifesti commissionati e dieci gli artisti coinvolti nel progetto: Beatrice Alici, Martina Cassatella, Roberto de Pinto, Andrea Fontanari, Giorgia Garzilli, Giulia Mangoni, Aronne Pleuteri, Maddalena Tesser, Flaminia Veronesi, Clara Woods. Art Poster r ealizzati con il contributo di Regione Lombardia, sono disponibili allo Store di Triennale.

Cortina di Stelle di Fulvio Morella

Lagazuoi Expo Dolomiti CORTINA | 3 gennaio al 5 aprile 2026

L’esperienza percettiva qui è amplificata dal contesto espositivo in cima al monte Lagazuoi, presso la stazione a monte della funivia a 2732 m di altitudine: un palcoscenico unico a 2.732 m di altitudine, che lo rende uno dei più alti al mondo. Le 4 sale espositive distribuite su 3 piani, collegati da un ascensore panoramico, ospitano il capitolo conclusivo del progetto I limiti non esistono in vista delle Paraolimpiadi Milano Cortina 2026. Tra i più noti artisti contemporanei italiani e presente in musei internazionali, Fulvio Morella porta a Cortina una selezione di 36 opere, scelte dall’artista in dialogo sul rapporto tra arte, inclusione e sport. Tre cicli di opere che integrano il Braille come linguaggio artistico e strumento di inclusione, proprio l’autore italiano nel 2024 era stato scelto per celebrare il bicentenario del sistema di lettura e scrittura tattile a rilievo per non vedenti e ipovedenti, messo a punto dal francese Louis Braille, con la mostra Ailes de Mouette (Ali di gabbiano) a Parigi. 

Vette. Storie di sport e montagne

Palazzo Besta TEGLIO (SO) | 28 gennaio - 30 Agosto 2026

Al centro del progetto che ripercorre la storia dei Giochi Invernali, dalla prima edizione di Chamonix nel 1924 a oggi, c’è il rapporto profondo e complesso tra sport, territorio alpino e società. Con al centro le epopee sportive e i suoi protagonisti, ma anche la trasformazione che da metà ‘900 la diffusione degli sport invernali e del turismo dei grandi numeri ha inciso sul paesaggio alpino. La riflessione è interessante e l’allestimento approfondito coinvolge molti attori istituzionali, non a caso i curatori sono Rosario Maria Anzalone, direttore dei musei statali lombardi, e Silvia Anna Biagi, direttore della sede espositiva che lo ospita. Ma la mostra è anche, va ammesso, un’ottima scusa per ammirare gli spazi di Palazzo Besta, dagli interni affrescati alla corte fino alle cantine, che ospitano manifesti storici, immagini, video e cimeli olimpici e paralimpici, fino all’installazione artistica site-specific nel giardino a cura di Michele Tavola.

Winter Games! Gli sport invernali

Centro Internazionale di Fotografia - Scavi Scaligeri VERONA |  20 Febbraio 2026 - 02 Giugno 2026

L’esposizione è anche l’occasione per festeggiare la riapertura di uno spazio importante per la storia della fotografia in Italia, dopo oltre un decennio di chiusura. Winter Games! come racconta il sottotitolo della mostra è una raccolta delle fotografie dagli archivi Life dal 1936-1972. Una spettacolare galleria per ripercorrere a ritroso un come eravamo sulla neve. La selezione presenta oltre un centinaio di immagini, molte delle quali inedite, a partire dalle Olimpiadi invernali di Garmisch-Partenkirchen del 1936, la prima a essere coperta dall’agenzia fondata proprio quell’anno da Henry Luce con l’intenzione, realizzata, di cambiare per sempre il modo di proporre le immagini come un modo non solo di testimoniare gli eventi, ma di viverli, come appunto sottolinenava il nome scelto. (Riproduzione riservata) 

Orario di pubblicazione: 09/02/2026 10:20
Ultimo aggiornamento: 09/02/2026 13:33
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