Time Magazine ha definito il 2020 l'anno "peggiore di sempre", e come dargli torto se si guarda alla ricorrenza dei disastri naturali in tutto il mondo, alle turbolente elezioni degli Stati Uniti (culminate con l’insurrezione a Capitol Hill di due giorni fa) e, naturalmente, all'impatto devastante della pandemia di Covid-19. Gli eventi degli ultimi 12 mesi sono stati a dir poco notevoli, ed è probabile, se non certo, che tanto sui mercati quando nell’economia reale i loro effetti resteranno marcati e ben delineati per molto tempo.
Soffermandosi su ciò che riguarda i mercati finanziari, l’impatto della pandemia ha comportato un’elevata disomogeneità tra settori e aziende: la tecnologia ha messo a segno performance strabilianti, mentre i titoli del turismo e del retail sono stati quelli messi maggiormente in ginocchio. Inoltre, si è assistito ad una differenza di performance anche tra le small e le large cap: le Big Tech, ma non solo, hanno raggiunto livelli di capitalizzazione mai visti, mentre le small e le mid cap hanno sofferto maggiormente l’impatto pandemico, anche e soprattutto in relazione al contesto difficile in cui hanno operato.
Tuttavia, proprio alla luce di queste motivazioni, gli analisti di Berenberg ritengono che, dopo la relativa sottoperformance degli indici europei che includono le aziende a piccola-media capitalizzazione rispetto alle loro controparti a larga capitalizzazione, saranno le prime a rendersi protagoniste nei prossimi anni a venire.
Le top picks europee di Berenberg per sfruttare al massimo la ripresa sono diverse e ben delineate su ciascun settore, specie su quelli maggiormente penalizzati. Esker (target price aggiornato da 165 a 230 euro e rating buy), ad esempio, è un’azienda di software francese che si occupa di automazione dei processi, e risulta “ben posizionata per catturare la crescita strutturale nei suoi mercati trainata dalla nuova regolamentazione e dal passaggio verso la digitalizzazione. Ha anche una redditività in aumento, una forte generazione di flussi di cassa e punti di forza all’interno del bilancio”, sottolineano da Berenberg. Fagron (target price a 24 euro e rating buy), invece, in qualità di leader mondiale nel mercato della compounding farmaceutica, “è un nome di alta qualità che beneficia di diversi driver di crescita e forti quote di mercato, le quali supportano la sovraperformance delle vendite, un margine ebitda costantemente superiore al 20% e un Roic a due cifre”.
Marel (target price aggiornato da 5,50 a 5,80 euro e rating buy), altro nome caldo tra le realtà scelte dalla banca tedesca, è leader mondiale nel settore delle attrezzature di lavorazione avanzate per l'industria delle proteine animali. “Il Covid-19 ha fatto luce sull'intensità del lavoro nell'industria delle proteine, e l'automazione è stata posta al vertice dei piani di allocazione del capitale, a sostegno delle prospettive di crescita di Marel”, sottolineano gli strategist. Mithra (target price a 33 euro e rating buy), invece, è un'azienda belga attiva nel campo della biofarmaceutica, che ha introdotto sul mercato in 80 anni la prima nuova forma di estrogeno, Estetrol, che offre gli stessi vantaggi degli attuali estrogeni ma con un profilo di sicurezza migliorato in modo sostanziale.
Recticel (target price aggiornato da 13 a 14,50 euro e rating buy) è leader europeo nelle applicazioni in poliuretano. “Ci piace la nuova strategia a due gambe incentrata sulle schiume tecniche ad alto valore aggiunto e l'attraente business insulation. Le potenziali M&A nel settore potrebbero fornire ulteriori catalizzatori a seguito di grandi cessioni e di un'acquisizione altamente accrescitiva nel 2020”, evidenziano da Berenberg.
Rubis (target price a 44 euro e rating buy), altra top pick dell'istituto, opera principalmente nella distribuzione di energia all'interno dei mercati emergenti (Caraibi e Africa), beneficiando di forti quote di mercato locali e di elevate barriere all'ingresso. “Il suo modello di business resiliente e il suo solido bilancio dovrebbero sostenere una rapida ripresa e diverse operazioni di M&A nel 2021”, argomentano gli analisti.
Infine, altre due aziende molto ben posizionate: Sanlorenzo (target price a 20 euro e rating buy) è un produttore di yacht con un modello di business unico e resiliente, una solida reputazione del marchio e ulteriore spazio per la crescita e il miglioramento dei margini, e Signify (target price a 45 euro e rating buy), una scelta che risulta molto economica soprattutto alla luce del mercato in cui opera e delle impressionanti credenziali esg di cui gode”, concludono gli analisti. (riproduzione riservata)