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L’eredità di Elsa Peretti nella visione di Benedetta

Benedetta Brachetti Peretti, designer e imprenditrice, ha nel Dna il gusto per il bello e il ben fatto. Le sue creazioni d’arte, dal forte valore simbolico, nascono dalla ricerca dell’eccellenza artigianale

di Micaela Zucconi – Foto di Guido Fuà
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Tutto è ispirazione. Per Benedetta Brachetti Peretti, affermata designer con base a Roma e antenne rivolte al mondo, le fonti da cui attingere idee per le sue creazioni spaziano dall’universo naturale al dettaglio architettonico, da forme ancestrali alla descrizione in un’opera letteraria, da un erbario del secolo scorso alla scultura classica.

L’eredità di Elsa Peretti nella visione di Benedetta

La sua casa, con vista sulla Galleria Borghese (museo dal potere ispirazionale incommensurabile da prendere a piccole dosi, pena la sindrome di Stendhal), ci proietta in quello che potrebbe essere il mondo dell’architetto Renzo Mongiardino nelle cui realizzazioni il minimalismo era bandito a favore di una narrazione d’interni fatta di arredi e oggetti che raccontano delle storie. Come il grande cavallo in bronzo che campeggia nel salotto, realizzato in Francia su modello dei famosi equini della Basilica di San Marco a Venezia, dono di suo padre.

L’eredità di Elsa Peretti nella visione di Benedetta

In questo sapiente mélange di antiquariato, alto artigianato, decorazione e opere d’arte contemporanee, trovano naturale collocazione anche le creazioni della designer. Vasi fotofori, tavolini con decori ispirati al disegno di vecchi velluti di seta, candelabri, bicchieri, caraffe, sfere e uova di cristallo, piccoli contenitori, sculture che riproducono il raro coco de mer delle Seychelles, raffinati piatti di terracotta.

Nipote d’arte

La sua BB Oggetti d’Arte, fondata nel 2009, ha radici che affondano innanzitutto nell’ambiente familiare, dove creatività e amore per il bello facevano parte della vita quotidiana: un genitore grande collezionista e la zia, la famosa Elsa Peretti, modella di Dalí, geniale designer di gioielli per Tiffany & Co. Un imprinting che si manifesta quando, appena ventitreenne, segue il marito in Brasile e si mette a disegnare anelli «ispirata dalle pietre semi-preziose locali e dal rigoglioso tropicalismo che mi circondava». Al rientro in Italia si avvicina alla creazione di vasi, che fa soffiare a Murano. «Un successo che non mi aspettavo, sancito da una mostra a Londra».

L’eredità di Elsa Peretti nella visione di Benedetta

Da quella volta non si è più fermata. «Nella scuola di incisione di Cesare Covre, che aveva inciso i monogrammi sui bicchieri dei miei genitori, ho conosciuto un’artigiana di altissimo livello, maestra nella tecnica della sabbiatura a bassorilievo con il silicio, capace di riportare su vetro e cristallo qualsiasi disegno io faccia. Dai blasoni familiari ai decori floreali o geometrici. Un’esecuzione complessa che prevede enorme precisione nell’incidere e sabbiare la superficie».

L’eredità di Elsa Peretti nella visione di Benedetta

Oltre al vetro, gli oggetti d’arte di Brachetti Peretti sfidano altri materiali: bronzo, legno, argento e ceramica, che ha cominciato ad esplorare durante la pandemia, con uno scultore di Tarquinia e ora con artigiani di Pietrasanta. Una passione per le contaminazioni plastiche che l’ha portata alla scuola di micromosaico del Vaticano e tra i marmisti romani. Sono nate così delle scatole in cristallo di Boemia con coperchi intarsiati di lacerti marmorei antichi. 

L’eredità di Elsa Peretti nella visione di Benedetta

«Mi avvalgo di una squadra di valenti artigiani, tra ebanisti, bronzisti, ceramisti, vetrai, argentieri, spesso detentori di saperi purtroppo senza eredi, una condizione che li rende ancora più preziosi. Ho un progetto: riunirli in una factory dove possano convivere artigianalità diverse e creare una comunità di artigiani di eccellenza. Il luogo c’è già, è la grande serra della mia tenuta a Orvieto». Promuovere attraverso la propria pratica creativa l’unicità di mestieri ormai rari è uno degli aspetti cui Benedetta Brachetti Peretti tiene per l’appunto in modo particolare. Parola d’ordine: tramandare. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 28/11/2025 08:10
Ultimo aggiornamento: 02/12/2025 18:04
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