Gli indici azionari mondiali sembrano aver dimenticato l'effetto Evergrande e continuano il rimbalzo dopo il lunedì nero di questa settimana. Piazza Affari guadagna l'1,44% in chiusura di seduta, fermandosi a quota 25.717 punti. Non da meno le perfomance delle altre principali piazze del Vecchio Continente che a fine giornate estendono i guadagni: Parigi sale dell'1,23%, Francoforte dello 0,91% e Londra delll'1,40%. Intanto lo spread chiude la giornata in leggero calo sotto la soglia 100 a 98,70 punti base.
A stimolare la piazza milanese anche la giornata densa di dati macro: il fatturato dell'industria italiana ha infatti segnato un massimo storico dal 2000: +0,9% rispetto al mese precedente e +19,1% sull'anno. L'andamento migliore è stato registrato sul mercato interno, mentre cala leggermente quello estero. Meno positive le notizie sul rapporto deficit/pil e sul pil che l'Istat ha stimato essere, nell'anno della pandemia, pari rispettivamente al 155,6% e all'8,9%. Oltre oceano, intanto, gli investitori rimangono alla finestra in attesa del discorso del presidente della Fed, Jerome Powell, di questa sera (20:00 ore italiane) che dovrebbe fornire le nuove indicazioni di politica monetaria. "Il presidente della Fed sarà molto probabilmente chiaro sull'impegno della banca centrale a iniziare a ridurre gli acquisti di obbligazioni prima della fine dell'anno, ma a corto di dettagli sul ritmo e la composizione del tapering", hanno commentato gli analisti di Unicredit in una nota. Il sentiment comune a molti esperti è che la banca centrale americana definirà l'inizio del tapering nella prossima riunione di novembre.
In attesa di maggiori indicazioni l'oro segna -0,02%, sotto la soglia dei 1.800 dollari l'oncia a 1.777 dollari. In controtendenza l'andamento del greggio che si mantiene al rialzo su entrambi i listini di riferimento: il Wti guadagna l'1,50% a 71,55 dollari al barile, mentre il Brent tratta a 75,41 dollari (+1,41%). Anche il dollaro Usa è scivolato in vista di un annuncio politico della Federal Reserve lasciando spazio alla moneta unica che sale allo 0,12% a 1,173. (riproduzione riservata)